Ravenna, inaugurate alla Domus Nova quattro nuove sale operatorie

RAVENNA. La Domus Nova di Ravenna ha inaugurato quattro nuove sale operatorie. Il nuovo blocco operatorio dell’ospedale privato punta a rendere la strutturia di via Pavirani ancor più un centro di eccellenza tecnologica nella cura ai pazienti.

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“Ogni nostro investimento – spiega il presidente Stefano Grandi – viene sempre effettuato con un occhio rivolto alla città. Noi interagiamo con Ravenna, offrendo servizi sanitari di primaria qualità ma volendo anche essere un’eccellenza per tutto il territorio”.

Sull’ingresso del blocco operatorio (ampio e spazioso, di 6 metri) campeggia la scritta ‘Con il talento si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra e l’intelligenza che si vincono i campionati”, firmato Michael Jordan. “Il campione di basket inquadra benissimo il nostro spirito – aggiunge Grandi – e cioè il lavoro di squadra che caratterizza anche la nostra attività. Nelle nostre quattro sale chirurgiche orbitano una cinquantina di professionisti che, pur lavorando con le più moderne tecnologie robotiche e mini invasive, fanno dell’affiatamento quel valore aggiunto che ci viene riconosciuto in primis dall’Ausl dove siamo accreditati”.

“Ravenna e Domus Nova conservano con orgoglio un grande passato e lavorano insieme per un futuro migliore”. Alle pareti di ogni sala operatoria c’è una gigantografia che richiama la pineta, l’area valliva del Parco del Delta, il mausoleo di Teodorico e altri scorci naturalistici. Immagini scattate anche dal dottor Alfredo De Zerbi, apprezzato medico ortopedico della Domus Nova e ora, da pensionato, altrettanto apprezzato fotografo. Immagini che facilitano il rilassamento del paziente e il clima generale nel quale operano i professionisti.

I numeri che caratterizzano Domus Nova sono d’altronde di assoluto livello: 200 dipendenti, 200 medici libero professionisti , 267 soci e qualcosa come circa 10.000 prestazioni dialitiche al 2018. Ogni anno le sale chirurgiche effettuano in media 900 interventi di protesi ortopediche in un contesto di circa 8000 interventi chirurgici totali.

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