Ravenna, “in vacanza con Marley, il nostro super cane cieco”

A Marinara ormeggia una barca, con una giovane coppia toscana e un pastore tedesco, piuttosto minuto, che caracolla scodinzolante fra pozzetto e ponte. Quando la barca prende il largo nel mare ravennate, in rada, non resiste e si tuffa godendosi la frescura del mare piatto. Un’immagine rilassante e tenera che non fa sospettare che Marley, il cane in questione, sia cieco. Oggi è anche una star dei social, con una pagina facebook (Marley Supercane) che avvicina i 90mila like, ma non vedente lo è dalla nascita e aveva meno di un anno quando i suoi padroni, Carlotta e Marco, decisero di adottarlo strappandolo ad una sorte che, al canile di Bari, appariva segnata: «Lui e la sua sorellina, Asia, erano nati entrambi ciechi – spiega Carlotta -. Entrambi non potevamo prenderli ed eravamo indecisi. La volontaria a cui ci siamo rivolti ci ha detto che lui appariva più “tonto”, non a caso la sorella pesava il doppio di lui perché gli mangiava tutto il cibo. E allora lo abbiamo preso».

In realtà Marley dimostra di avere un carattere molto dolce e uno spiccato spirito di adattamento: «E’ un super bonaccione. Prima che arrivasse da noi, il 17 marzo 2019 con una staffetta dalla Puglia, avevamo consultato comportamentalisti, addestratori, veterinari. E onestamente ci avevano più dissuasi che incoraggiati. Persino ci era stato consigliato di ricavare in casa una tana, una sorta di alcova, poi di comprare tanti sonaglini perché fosse aiutato nel seguirci».

In realtà, portato nella clinica dove i suoi padroni decidono di fargli un check-up nei primi giorni di nuova residenza, il cane manifesta subito esigenze opposte: «Ricordo bene che eravamo nel piazzale antistante – racconta ancora Carlotta – e avevo notato che fin lì era disturbato dai sonagli che avevo applicato ad una sorta di collare che portavo alla caviglia. Una volta tolto, mi seguiva come se ci vedesse. E’ sempre stato libero in casa, assieme al gatto, che adora. Il felino, anzianotto, lo sopporta e quando Marley si fa troppo irruento lo mette in riga con delle zampate. Ma si vogliono molto bene».

La disinvoltura e adattabilità del cagnolone non vedente incoraggia Carlotta e Marco ad osare: «Dopo un mese che era con noi decidiamo di andare a Milano. Tutti a darci addosso, mettendoci in guardia sull’ingestibilità dei troppi rumori, dei potenziali traumi. Noi abbiamo sempre ritenuto che lui dovesse fare una vita il più possibile normale. Quindi andiamo nel capoluogo lombardo e…entrato in metropolitana e si è addormentato». E così Marley impara a stare con le persone, ama giocare a pallone con Marco e adora il mare: «Nella sua intraprendenza qualche capocciata l’ha presa, per carità, però è giusto anche così – sorride Carlotta -. Il mare lo viveva da lontano, perché in spiaggia dove lo portavamo, a Calambrone, la risacca lo destabilizzava. Poi abbiamo comprato la barca e l’ha subito adorata. Ci stiamo attentissimi perché si muove anche con troppa sicurezza e abbiamo paura cada in acqua. Poi ama così tanto fare il bagno che gli abbiamo adattato un salvagente a cui applichiamo una corda con verricello, attraverso un moschettone. Se no se parte a nuotare, e veloce com’è chi lo prende più?» Tre giorni fa, al 61esimo “San Rocco” di Camogli a Marley è stato attribuito il premio Fedeltà e a Carlotta e Marco quello Bontà: «È stato davvero molto toccante. Una bellissima manifestazione che sensibilizza sul meraviglioso legame che può unire l’essere umano e il canino. Ora siamo impegnati a trovare una nuova casa ad Asia. I suoi padroni hanno problemi di salute e speriamo di poterla aiutare perché possa avere un avvenire sereno come il suo fratellino».

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