Ravenna, in un video i vandali del mosaico che ricorda Matteucci

È bastato un calcio e quella borsa marrone in mosaico in ricordo di Fabrizio Matteucci si è staccata dalla panchina, crollando a terra. Le immagini racchiuse dentro la memoria elettronica delle videocamere di sorveglianza lasciano l’amaro in bocca, perché fotografano l’immagine di una gioventù senza valori, incapace di rispettare la cosa pubblica e capacissimi, evidentemente, di calpestare il ricordo di un uomo che questa città l’ha amata come pochi. Quella panchina appoggiata sulla Darsena è infatti l’omaggio che Ravenna ha voluto fare all’ex sindaco Fabrizio Matteucci, scomparso prematuramente nel febbraio del 2020. L’Accademia di belle arti aveva realizzato con le tessere – che sono il simbolo artistico della città – un libro, un paio di quaderni di appunti, una tazzina di caffè e quella borsa per i documenti, da cui sventolava la fascia tricolore. Dall’altra notte la panchina, sulla quale in tanti si sedevano per ammirare la Darsena dallo stesso punto da cui la ammirava Matteucci, ha perso alcuni pezzi importanti. La borsa e la fascia tricolore sono sparite, staccate con forza senza lasciare alcuna traccia, e così anche la tazzina di caffè.

Le indagini

Dopo essere stata informata, la polizia locale si è messa subito al lavoro per cercare i responsabili ed è bastato estrapolare i filmati delle telecamere piazzate in zona – tra l’altro di ultimissima generazione e quindi in grado di catturare immagini molto nitide – per scoprire cosa fosse accaduto. Il video, ora a disposizione anche della Procura della Repubblica, mostra tre giovanissimi ragazzi che verso l’una di notte si avvicinano alla panchina. Parlottano, toccano i vari oggetti e poi uno di loro sferra un calcio contro la borsa, che si stacca senza fare alcuna resistenza. A quel punto i tre raccolgono l’oggetto e lo portano via, facendolo sparire. Lasciando increduli i passanti che, poco dopo, hanno visto l’opera deturpata. Gli agenti della municipale, che stanno indagando per i reati di furto aggravato e danneggiamento aggravato, sono ora sulle tracce dei tre responsabili, che sperano di trovare in tempi brevi. Nel frattempo ieri pomeriggio i carabinieri hanno ritrovato la tazzina e la borsa in via Argirocastro, non lontano dal supermercato Famila. Non si esclude che a compiere l’atto vandalico in Darsena sia stato lo stesso gruppo di ragazzi che sempre nella notte ha gettato rifiuti all’interno e sotto lo scafo del Moro di Venezia, un altro simbolo della città oltraggiato senza un motivo.

Le reazioni

Su Facebook Simona Pepoli, moglie di Matteucci, ha scritto sui fatti di ieri un post toccante. «Se fossi qui, davanti a me, ti chiederei di sederti. Ti guarderei negli occhi. Ti ascolterei mentre mi spieghi perché ti sei portato via tanto di quella bellezza. L’uomo che quegli oggetti incarnano ci ricordava sempre che ascoltare è il primo passo. Sono dispiaciuta per tante ragioni, perché amo quell’uomo e vorrei vivo e integro il suo ricordo. E sono dispiaciuta per te».

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