Ravenna, in due anni morte mille persone in più della media

RAVENNA – Anche nel 2021 in provincia di Ravenna sono morte molte più persone rispetto alla media 2015-2019. A certificarlo sono gli ultimi dati pubblicati dall’Istat che mostrano come l’effetto del Covid abbia continuato a pesare sui decessi, con dati in linea a quelli del 2020. L’Istat ha preso come riferimento il quinquennio 2015-2019, quando in provincia sono morte in media 4.715 persone all’anno. Nel 2020, esordio della pandemia, i decessi sono saliti fino a 5.299 con un eccesso di mortalità di 584 unità. Questa differenza secondo gli statistici è dovuta al coronavirus, unica causa esterna intervenuta nei periodi presi in considerazione. La correlazione può essere diretta – le persone morte per essersi infettate col virus – o indiretta, ovvero i decessi dovuti agli effetti legati alla pandemia, come ad esempio persone che hanno rinviato visite ed interventi per paura di contrarre il virus in ospedale. In ogni caso un eccesso di mortalità così evidente può essere dovuto solo ad una causa esterna importante. Il 2021 si è mosso sulla stessa scia dell’anno precedente: alla fine dell’anno i morti sono stati 5.283, ovvero 568 decessi in più rispetto alla media 2015/2019.

Per leggere meglio l’andamento dei decessi, è però molto utile considerare anche i dati mensili. Numeri dai quali emerge l’apporto fondamentale dei vaccini nell’ultimo anno. La pandemia nel 2020 è stata affrontata senza l’arma delle vaccinazioni e la provincia di Ravenna è stata colpita soprattutto nella seconda parte dell’anno mentre nella prima fase della pandemia (tra febbraio e aprile 2020) ha dispiegato i suoi effetti sui decessi solo a primavera quando alcuni focolai nelle case di riposo portarono i morti di aprile a passare da una media annua di 377 a 432. Nei mesi estivi la situazione si era poi normalizzata. La città è stata però investita pesantemente dalla seconda ondata, quella iniziata in autunno del 2020, culminata nel tragico dicembre di quell’anno, quando nel Ravennate si sono contati 668 morti. Ancora una volta sono state le case di riposo ad essere il fronte più difficile della lotta al virus. Gennaio ha contato altri 649 decessi, ben 193 in più rispetto allo stesso mese del 2020 che d’alta parte era ancora in linea con le medie degli anni precedenti. Proprio all’inizio del 2021 è partita la campagna di vaccinazione. Con una copertura vaccinale ancora scarsa, però, la primavera dello scorso anno è stata molto più pesante sul fronte dei morti rispetto a quella precedente. Il conto del semestre gennaio-giugno ha visto 2.817 decessi contro i 2.493 del 2020 e i 2.349 della media 2015/19. Tuttavia la situazione si è ribaltata con l’avanzare della campagna vaccinale. Nonostante l’arrivo di nuove varianti, il secondo semestre dell’anno conta 340 morti in meno rispetto allo stesso periodo del 2020, quando erano stati 2.806. Tra luglio e dicembre del 2021 i decessi si sono fermati a quota 2.466. Un dato comunque alto (la media di questi sei mesi negli anni precedenti è stata 2.276) ma appare evidente come i vaccini abbiano evitato di arrivare di nuovo ai tragici dati dell’inverno 2020.

La pandemia sembra tornata sotto controllo ma i numeri faticano ancora a scendere con decisione sotto quota 200. C’erano state alcune speranze a inizio settimana, quando si erano registrato poco più di un centinaio di contagi, ma per il territorio provinciale di Ravenna ieri si sono registrati altri 232 test positivi su un totale di 1.072 analizzati,, per un tasso di positività del 21,6%, quindi piuttosto alto. I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel ravennate sono 109.977. Si viaggia comunque su numeri assai inferiori all’ondata di gennaio che ha fatto lievitare il numero di positività. La Regione ha inoltre comunicato un decesso. Si tratta di un uomo di 73 anni. I pazienti in terapia intensiva sono al momento 4, stesso numero di giovedì.

A livello regionale continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle15 sono state somministrate complessivamente 10.171.326 dosi; sul totale sono 3.756.715 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 93,5%. Le terze dosi fatte sono 2.664.335.

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