Con l’arringa delle difese e il rinvio per le repliche, si avvia verso le battute finali il processo davanti alla Corte d’Appello di Bologna per l’ex vicesindaco di Ravenna Giuseppe Musca, la moglie Susi Ghiselli e il figlio Nicola Musca. La Procura Generale, rappresentata dal sostituto procuratore Lucrezia Ciriello – lo stesso magistrato che in primo grado era titolare insieme alla collega Monica Gargiulo del fascicolo per bancarotta fraudolenta – ha chiesto la conferma della pena che il 24 settembre 2018 aveva condannato rispettivamente a 10 e 8 anni i primi due imputati, insistendo per la riforma della sentenza di assoluzione per Nicola Musca nei 7 anni di reclusione proposti in primo grado.


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