Ravenna, imbrattamenti all’hub vaccinale: svastica nel cartello

Una svastica rossa sulla segnaletica dell’hub vaccinale di Ravenna. Non è servita la recente lezione, con la denuncia a piede libero di un operaio 37enne ravennate, identificato quale imbrattatore seriale “no vax” che a partire dall’estate scorsa ha preso di mira farmacie centri vaccinali . Nella notte tra domenica e lunedì uno dei cartelli stradali posizionati posizionati all’altezza del parcheggio dell’Ipercoop, riservato a chi ha preso appuntamento per la dose di vaccino “anti-covid”, è stato sfregiato con il simbolo nazista. L’episodio è stato nuovamente denunciato ai carabinieri di Ravenna, che già sospettavano che il 37enne a suo tempo identificato dai colleghi del Nucleo Informativo avesse in realtà dei complici.

Lontano dalle telecamere

Questa volta il vandalo ha agito tenendosi a distanza dal gazebo antistante l’ingresso del centro, sorvegliato da apposite tele camera di videosorveglianza, limitandosi a imbrattare la segnaletica che precede il parcheggio. A metà ottobre le indagini avevano portato all’identificazione dell’operaio ravennate, incensurato, ritenuto responsabile dei raid con bombola spray; a lui sono stati ricondotti almeno 15 episodi che a partire dall’estate hanno colpito hub vaccinali, farmacie, istituti scolastici e sedi sindacali tra le province di Ravenna e Forlì-Cesena. A casa dell’indagato gli inquirenti avevano trovato materiale informativo e propagandistico anti green pass e no-vax, a suo tempo sequestrati per risalire ad eventuali complici.

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