Ravenna, il veterinario e quegli 11 animali uccisi con «sinistra crudeltà»

Un coniglio, cinque gatti e cinque cani. Ecco l’elenco degli undici animali deceduti in circostanze dubbie dopo essere passati dalle mani del veterinario ravennate Mario Guerra. «Incontinente e smisurata ricerca della morte, per di più dolorosa». Il gip bolla così la condotta del medico delineandone la personalità di «incallito evasore fiscale» animato da «una sfrenata venalità» e da una «sinistra crudeltà».

A dare il via all’intera inchiesta è stata l’inaspettata soppressione di un labrador, il 19 agosto 2020. “Balto” si chiamava; vecchiotto, disidratato e malconcio, ma non versava in condizioni disperate quando gli agenti dalla polizia locale lo avevano affidato alla clinica.

Da lunedì pomeriggio la clinica veterinaria di Sant’Antonio del dottor Guerra è sotto sequestro preventivo. C’è anche una maxi evasione fiscale contestata al 47enne di Sant’Antonio, che a inizio anno aveva portato la Procura a “congelare” oltre un milione di euro tra liquidità sul suo conto in banca, investimenti e un tesoretto da 619mila euro in contanti nascosto per la maggior parte nel garage di casa.

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