Ravenna, “Il tempo ritrovato” riparte con Dozzini

La rassegna letteraria Il tempo ritrovato, a cura da Matteo Cavezzali e promossa dall’assessorato alla Cultura del comune di Ravenna, inaugura gli appuntamenti del nuovo anno con Giovanni Dozzini, che presenterà il suo Qui dovevo stare, edito da Fandango, questo pomeriggio alle 18 alla biblioteca Classense.

Il nuovo lavoro di Dozzini racconta la crisi della sinistra italiana dal punto di vista del Brego, imbianchino quarantenne ex frequentatore di centri sociali, una vita che ha deluso tutte le aspettative. Sposato con Pamela, una figlia piccola, Luca Bregolisse detto il Brego conduce una vita fatta di poche certezze, fra il lavoro, le discussioni in famiglia e il bar, finché il giovane Mohamed, figlio del suo dipendente Nabil, marocchino, si mette nei guai, incrinando la superficie della quotidianità. Da qui scaturisce la riflessione del protagonista, che in un crescendo di intolleranza e disillusione, rispecchia la crisi di un modello sociale, di un’epoca e di una classe politica.

Dozzini, nato a Perugia nel 1978, è stato vincitore, nel 2019, del Premio letterario dell’Unione europea con E Baboucar guidava la fila, edito da Minimum fax; laureato in Giurisprudenza, lavora come editor e come giornalista.

«Penso che la xenofobia sia radicata in maniera naturale in ogni animale – spiega Dozzini in una intervista a Egle Santonocinto –. Qualsiasi animale ha paura di un animale diverso. Tutti gli uomini per reazione alla diversità tendono a irrigidirsi: ma a differenza delle bestie, noi dovremmo avere la capacità di elaborare i nostri istinti, le sensazioni che emergono in maniera inconscia. La paura di ciò che è differente da noi è inevitabile, però noi possiamo elaborarlo, e non sempre ce la facciamo: anche quelli più “progressisti”, più ben disposti, ogni tanto cedono».

La rassegna prosegue il 19 gennaio con Bruno Ventavoli, direttore di Tuttolibri de La Stampa e autore di Seimila gradi di separazione (Bompiani). Il 26 Piero Dorfles presenta Il lavoro del lettore (Bompiani), una carrellata fra i grandi classici della letteratura: giornalista e critico letterario, è conosciuto per il programma televisivo “Per un pugno di libri”.

Marco Peano, editor per Einaudi, sarà protagonista dell’incontro del 2 febbraio con il suo romanzo Morsi (Bompiani), mentre il 9 febbraio sarà la volta di Antonio Castronuovo con il suo Dizionario del bibliomane, edito da Sellerio e dedicato alle ossessioni dei lettori compulsivi. Ermanna Montanari presenterà, con Marco Belpoliti, L’abbaglio del tempo (La nave di Teseo) il 16 febbraio e il 17 Chiara Guidi parlerà di Interrogare e leggere: la domanda e la lettura come forme irrisolvibili di conoscenza.

La rassegna terminerà nel mese di maggio. Ingresso libero con green pass rinforzato e mascherina ffp2.

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