Ravenna, il pilota dell’incidente aereo vivo dopo un altro schianto

Farà ritorno a Ravenna già questa mattina Vincenzo Rosei, il pilota 57enne di Sant’Agata sul Santerno rimasto coinvolto domenica mattina nei cieli di Trani, in Puglia, nell’incidente aereo tra due velivoli ultraleggeri in cui hanno perso la vita i bolognesi Bruno Raccanelli, 71 anni, e Jolanda Benassi, 69, marito e moglie. Contattato telefonicamente, Rosei è ancora scosso per il tragico accadimento di due giorni fa e preferisce non commentare le notizie relative alla dinamica dello scontro: secondo le prime ricostruzioni, pare che Rosei sia stato il primo a partire da San Giovanni Rotondo alla volta di Lecce, seguito poco dopo dalla coppia di coniugi.

Indagine in corso

Intanto la Procura di Trani ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per i reati di disastro aviatorio colposo e omicidio colposo. «Sulla dinamica dell’incidente non intendo rilasciare dichiarazioni – chiarisce fin da subito –, lasciamo lavorare la magistratura». Al di là delle questioni su cui dovrà fare luce la giustizia, Rosei si apre al dialogo quando gli si chiede del suo stato di salute: «Sto bene – dice -. Sì, ho sei costole rotte e una vertebra incrinata, ma quando uno è vivo sta bene». Il destino ha voluto che questa fosse la seconda volta in cui il pilota ha rischiato la vita per un incidente in volo: la prima fu nel luglio del 2006 quando, durante la fase di decollo, il deltaplano che stava guidando precipitò al suolo in un campo a San Romualdo. Allora Rosei riportò la frattura degli arti inferiori e dello sterno, senza che però altre persone rimanessero coinvolte.

Due giorni fa, invece, l’incidente è costato la vita ai due turisti di Bologna, e lo stesso Rosei ha potuto salvarsi solo grazie a una manovra di emergenza. Un altro miracolo a distanza di oltre 15 anni: «Queste sono cose che non dovrebbero mai accadere e si spera ogni volta di non esserne toccati – prosegue il pilota – ma purtroppo la vita non è sempre rose e fiori».

Come anticipato il giorno stesso dell’incidente, Rosei è stato dimesso ieri dall’ospedale “Bonomo” di Andria, dove era stato immediatamente ricoverato e tenuto in osservazione per una notte: «Sono uscito alle 12 – racconta – e sto già in viaggio per tornare a Ravenna. Ma arriverò domani (oggi, ndr), prima farò una tappa per riposare perché sono ancora dolorante». Vista anche l’assenza di scatole nere nei velivoli, la testimonianza di Rosei risulterà decisiva per le indagini. Nel frattempo la Procura di Trani ha incaricato un consulente di analizzare i resti degli ultraleggeri posti sotto sequestro.

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