Ravenna, il Pala De André resta sede vaccinale

RAVENNA – Il Pala De André sembra destinato a restare sede vaccinale almeno finché si procederà alla vaccinazione dei soggetti più deboli. È quanto emerso dal confronto tra Raffaella Angelini, responsabile dell’igiene pubblica dell’Ausl Romagna, e il sindaco Michele De Pascale. Il palazzetto, per il quale nei primi tre mesi dell’anno l’azienda sanitaria ha pagato circa 70mila euro al mese, ha delle caratteristiche che – ha spiegato la dottoressa – “permette di espanderci con le linee vaccinali, passando da quattro a dieci come abbiamo fatto in questi giorni”. Detto questo “in futuro si potrà anche pensare di cambiare o di aggiungere al Pala De André delle tensostrutture. Non c’è un motivo ideologico che ci lega al Pala De André, è soprattutto una questione di dotazione di spazio”.

L’Ausl Romagna ha pubblicato un’indagine di mercato per valutare alternative, sottolineando come il palazzetto sia più caro rispetto alle sedi vaccinali del resto della Romagna. Il sindaco Michele De Pascale, che in consiglio comunale deve rispondere ad un question time sull’argomento presentato da Lista per Ravenna, ha aggiunto che – in attesa di conoscere l’esito del bando – il Pala De André stia svolgendo egregiamente il suo compito e permette di lasciare liberi i presidi sanitari per il resto dei pazienti.

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