Ravenna, il 4 agosto 73 casi di covid: il massimo da maggio

Con il contagio registrato ieri è “caduta” anche Bagnara di Romagna e ora l’unico comune senza casi attivi di virus è Casola Valsenio, ovvero il territorio dove tutte le fasce d’età – teenager compresi – ha avuto almeno una dose di vaccino con una percentuale non inferiore al 70%. Un dato che conferma l’importanza della vaccinazione anche nella giornata peggiore, da inizio maggio ad oggi, per la provincia di Ravenna: sono 73 i nuovi casi, una cifra che da queste parti non si vedeva infatti da quel periodo, quando però il contagio era in netta discesa.

Non è più così: lo dicono chiaramente i numeri. Il report Ausl aggiornato a sabato scorso vede i casi attivi (ovvero le persone positive al virus) salire a 244. Il 25 luglio erano 166, una settimana prima 59. Appena un mese fa si toccava il minimo, 21 contagi. Era la flessione massima di un trend che, spinto dalla mobilità, dall’assenza di mascherine all’aperto e da una vaccinazione ancora insufficiente tra le fasce più giovani della popolazione – che sono quelle che si stanno ammalando – è oggi in netta ascesa sul territorio.

Carenza di vaccini

Lo dicono i dati: contro la variante Delta (che rappresenta l’88% dei contagi) serve la doppia dose di vaccino e in provincia di Ravenna hanno completato il ciclo vaccinale solo il 50% dei quarantenni, il 36% dei trentenni, il 32% dei ventenni e appena il 26% dei ragazzi tra i 12 e i 19 anni. Dato quest’ultimo che preoccupa ad un mese dall’apertura delle scuole perché la copertura di un quarto dei teenager è insufficiente per garantire lezioni in sicurezza. Vero è che se si considera la prima dose si arriva, in questa fascia d’età, al 42% ma anche questo è una percentuale che lascia a desiderare in vista dell’autunno e della ripresa delle lezioni.

Pochissimi i ricoveri

Il dato positivo è l’assenza di persone in terapia intensiva e il basso di numero di ricoveri, anche se nella giornata di ieri se ne sono registrati due. Continuano inoltre a non esserci focolai nelle case di riposo, dove gli anziani sono stati vaccinati per primi. Inoltre l’incidenza dei test positivi torna ad essere vicina ai dati dell’ondata tardo invernale: quasi 6%. I tamponi eseguiti sono stati infatti 1.295. I pazienti sintomatici sono stati 45.

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