Ravenna, i volontari di Legambiente alla foce dei Fiumi Uniti VIDEO

I volontari di Legambiente sono tornati alla foce dei Fiumi Uniti per monitorare la presenza di rifiuti spiaggiati: situazione record con 1940 rifiuti su 100 metri di arenile di cui il 93,5% è plastica. Il risultato del monitoraggio conferma una situazione ancora critica per la zona, che vede quest’anno toccare valori record rispetto le indagini precedenti.

Dal monitoraggio, ormai da qualche anno emerge che il rifiuto più frequente per l’area è rappresentato dal polistirolo in particolare piccoli frammenti (probabilmente riconducibile ad attività di pesca), insieme a materiali in plastica espansa probabilmente originati da imbarcazioni e strutture presenti nei dintorni poi trasportati dalle mareggiate. Molti di questi materiali sono stati infatti accumulati nel retroduna a seguito di una forte mareggiata del 2015 e probabilmente vengono rimessi ciclicamente in circolo (pertanto la zona richiederebbe di una bonifica importante).

Per la Giornata della Terra, l’allarme: “Già da allora infatti stiamo chiedendo che si possa programmare un intervento di bonifica dell’area per la rimozione della massiccia presenza di materiali plastici espansi ed altri rifiuti ingombranti originati dalla demolizione delle strutture che erano presenti nell’area a seguito della mareggiata. Una vera e propria discarica a cielo aperto al termine di un percorso ciclabile di pregio per il nostro territorio, che va risolta e su cui diamo pieno disponibilità a collaborare.”

Rimane poi la presenza di materiali come bottiglie di plastica e imballaggi vari, riconducibili ad abbandoni diretti sulla spiaggia. Trovata anche la confezione di un pesticida, evidentemente trasportata dal fiume. Infine Legambiente invita a non prendere impegni per la giornata di domenica 16 maggio in cui si tornerà in spiaggia tutti assieme per la campagna nazionale di Spiagge e Fondali Puliti.

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