Ravenna, i residenti contro i corrieri merce: “Indisciplinati e pericolosi”

RAVENNA – Indisciplinati, in generale. Con poco riguardo per i pedoni e pronti a parcheggiare ovunque: è il ritratto poco lusinghiero dei corrieri merci che è stato presentato al Comune dai cittadini. La ricerca emerge da un sondaggio online che Palazzo Merlato ha realizzato nell’ambito della stesura del prossimo piano della mobilità. Tre le problematiche principali sollevate: comportamento, sosta e congestione (opzioni che sono state sbarrate dal 40% dei rispondenti) seguite a ruota dall’inquinamento.

In generale queste alcune lamentele: «I veicoli commerciali creano spesso imbottigliamenti perché non hanno dove parcheggiare per consegnare le merci». Si segnala inoltre come i corrieri vadano «sempre di fretta, spesso senza rispettare il codice stradale» e in particolare le norme relative alla sosta e al parcheggio «soprattutto in zone pedonali». Indicata anche la necessità di una maggiore regolamentazione per il carico e lo scarico mentre nelle strade strette «i furgoni rallentano il traffico».

Lo studio, presentato durante un focus group sulla logistica, fa notare la «crescita esponenziale del settore dell’e-commerce (+162,1% durante il lockdown)» che si è aggiunta alle problematiche che erano già presenti in centro storico ed erano legate alla consegna delle merci agli esercizi commerciali. «L’home delivery incide negativamente sulla logistica urbana a causa della parcellizzazione delle spedizione e dell’incremento delle micro consegne processo difficilmente governabile», scrivono i tecnici comunali.

La soluzione potrebbero essere i punti di raccolta che «permettono una distribuzione più ottimizzata delle consegne ai privati cittadini». Si tratta di luoghi, in parte già presenti, in cui l’utente può farsi inviare la propria consegna e andarla a prendere con comodo. Ne sono stati individuati un centinaio possibili nel territorio: «60 nel centro abitato principale e 40 nelle principali località del forese e del litorale, distribuiti principalmente in bar/tabaccherie (43), uffici postali e banche (30) e centri commerciali (7)». L’idea è anche quella di aumentare il numero degli stalli dedicati al carico e allo scarico delle merci nella zona a traffico limitato. Attualmente sono presenti 21 spazi ah hoced è prevista l’ipotesi di un incremento degli stalli che garantirà l’allargamento complessivo dell’area raggiungibile dagli stessi.

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