Dissequestrata solo una parte dei beni, ma non le finanze oggetto del primo sequestro: vale a dire i 619mila euro in contanti, requisiti al veterinario di Sant’Antonio, Mauro Guerra, durante il sopralluogo dello scorso 10 dicembre. Così hanno deciso i giudici del Riesame, chiamati a pronunciarsi in merito al ricorso presentato dal legale del medico, l’avvocato Barbara Paoletti del foro di Parma. Nel corso dell’udienza tenuta martedì, il sostituto procuratore Marilù Gattelli ha ripercorso gli elementi contestati nel capo d’incolpazione. Fra tutti, il ritrovamento, appunto, di 619mila euro in contanti, nascosti tra garage e casa, che ha dato il via ad accertamenti capillari sui redditi e sulla contabilità del veterinario. Dall’analisi di annotazioni, la Guardia di Finanza avrebbe ricostruito un presunto giro d’affari completamente nascosto al fisco, andando a calcolare un evasione fiscale di oltre un milione di euro. Da qui la decisione di sequestrare altri 119.771 euro giacenti sul conto bancario intestato al professionista e investimenti finanziari per altri 338.761 euro, che hanno permesso di raggiungere la soglia cifra indicata dal gip Andrea Galanti. Facevano parte del provvedimento anche medicinali e vaccini, così come macchinari, telefoni cellulari e computer. Parte di quest’ultima tranche è invece stata restituita al 47enne.

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