Ravenna, gli ex colleghi del pediatra Paolo Scorza: “Un onore lavorare con lui”

Un ricordo affettuoso, da parte di quello che è stato il loro primario e che del reparto ravennate è considerato il padre fondatore. Si sono svolti questa mattina alle 10 i funerali di Paolantonio Scorza, per amici e colleghi Paolo, scomparso a 90 anni e fino al 2000 alla guida del reparto di Pediatria all’ospedale di Ravenna, oltre che professore all’Università di Bologna. E una toccante lettera, scritta dai pediatri e dal personale infermieristico della città di Ravenna, è stata diffusa ieri alla vigilia dell’ultimo saluto che oggi verrà accolto dalla basilica di Santa Maria in Porto. «E’ difficile trovare persone di cui tutti dicono bene, quasi impossibile, ma se questo avviene è un attestato indelebile alla professionalità unita a una rara umanità. In un mondo come quello della sanità, fluttuante di giudizi soggettivi guidati solo dal risultato (la guarigione per le persone comuni) è riuscito ad ergersi sopra a questa pratica del commento e dell’opinione grazie alle sue qualità innate. Questo era il professor Scorza». I colleghi del medico rilevano come fra «gli anni 1970-2000 possiamo dire senza ombra di dubbio, che ha visitato la maggior parte dei bambini della nostra provincia e non solo. Conoscerlo, come per la maggior parte dei genitori, è stato un piacere: ti contagiava la sua pacatezza, la sua umiltà, la sua serietà, la sua professionalità, la sua gentilezza, la sua capacità di rassicurare ed essere autorevole. Lavorare con lui un onore: la sua competenza, la sua illuminazione diagnostica, la sua semeiotica, i sui insegnamenti (primo fra tutti non nuocere), il suo rigore hanno sorretto, solidificato e costruito generazioni di Pediatri con cui ha collaborato. Con l’esempio, come sanno fare solo le persone veramente dotate di autorevolezza e carisma».

Un impegno per gli altri che non conosceva orari e che era esemplare nell’abnegazione: «Negli anni ha sempre mantenuto la sua vicinanza fatta di umanità, di gentilezza e di cultura. Il Professore era buono nella vera essenza del termine; agiva sempre per il bene altrui, amava veramente i bambini, la loro vita, quella dei loro genitori . Allieta vedere come tutti i giovani che hanno scelto di rimanere nel nostro reparto abbiano fatto loro un messaggio che è entrato a fare parte della Pediatria e Neonatologia: “prima ci sono i bambini, l’orario viene dopo”. Grazie Professore, sarà sempre nei nostri cuori come un esempio di professionalità e umanità immensa. Una sentita vicinanza alla famiglia – conclude il testo scritto dai colleghi – che è la testimonianza più alta di tutti quelli che sono stati gli insegnamenti del prof Scorza».

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