Ravenna, Ghc compra il 99,5% della Domus Nova

Si chiude con un’acquisizione al 99,5% il passaggio di proprietà del gruppo Domus Nova che da ieri passa nelle mani del gruppo Ghc (Garofalo Health Care spa).

«Facendo seguito a quanto dichiarato in occasione del signing – ha precisato ieri il gruppo in una nota – la partecipazione complessivamente acquisita è pari al 99,5% del capitale sociale di Domus Nova, avendo la massima parte degli azionisti di minoranza deciso di vendere le loro azioni alle stesse condizioni economiche riconosciute ai firmatari del contratto di compravendita stipulato il 23 giugno scorso».

«La Domus Nova è un ospedale privato di lunghe tradizioni – ha dichiarato ieri Maria Laura Garofalo, amministratore delegato del Gruppo – ha una storia importante e un forte radicamento sul territorio. È nostra intenzione investire sulla struttura per estrapolarne le importanti potenzialità, in sintonia con le istituzioni locali e ponendosi al servizio del territorio»

L’acquisizione è stata effettuata direttamente da GHC spa, che si è costituita in assemblea immediatamente dopo il closing dell’operazione per nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione ed il suo Presidente che sarà Guido Dalla Rosa Prati (Presidente), Giuseppe Valastro sarà invece il suo vice. Gli altri membri sono invece: Maria Laura Garofalo, Claudia Garofalo (Consigliere)e Antonio Roversi.

Nella stessa riunione consiliare si è proceduto ad attribuire la qualifica di Presidente Onorario al dottor Stefano Grandi, figlio di uno dei soci fondatori e attualmente responsabile del reparto di ginecologia di Domus Nova. L’operazione di acquisizione del gruppo ravennate si è chiusa a un prezzo di 33,5 milioni di euro.

Il benvenuto del sindaco

«Ho il piacere di dare il benvenuto nella nostra città al gruppo Garofalo Health Care S.P.A – ha dichiarato il sindaco di Ravenna De Pascale – . Si tratta di uno dei principali gruppi italiani che operano nel settore della sanità privata convenzionata e per questo sicuramente in grado di offrire una garanzia di occupazione ai tanti lavoratori e lavoratrici delle due cliniche. L’uscita dalla pandemia deve vedere una crescita significativa degli investimenti nell’ambito socio sanitario, ovviamente principalmente nella sanità pubblica, fronte sul quale siamo attualmente molto impegnati come Amministrazione, quanto nella sanità privata convenzionata, alla quale non possiamo che guardare con attenzione e in maniera costruttiva per integrare l’offerta di servizi nel nostro territorio. Colgo l’occasione per ringraziare il dottor Stefano Grandi ora presidente onorario delle cliniche, per il lavoro che con il consiglio d’amministrazione uscente ha portato avanti in questi anni».

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