Ravenna, foto della figlia e della moglie nude inviate ai colleghi: condannato a 4 anni

Quando lo scandalo è venuto fuori, prima è stato messo alla porta dalla moglie, poi, conscio che su di lui sarebbero piombate accuse pesantissime, ha tentato il suicidio. Salvato in extremis, il processo per le ripetute molestie sessuali ai danni della figlia adolescente si è concluso in ottobre con la condanna a tre anni e sei mesi, ma ieri è arrivata una seconda condanna. Questa volta a 4 anni di carcere in abbreviato. Una pena che giunge dal tribunale di Bologna, competente per la particolare gravità dei reati contestati: ovvero pornografia minorile e diffusione illecita di materiale pedo pornografico, per la precisione foto della figlia e della moglie nude inviate dall’uomo – un 50enne ravennate – a tre colleghi di lavoro.

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