Ravenna. Porto bloccato dai “no green pass”, sgomberi della polizia

RAVENNA. Disagi, proteste e blocco all’accesso di lavoratori e camion sono andati in scena al porto di Ravenna dalla tarda mattinata di oggi: una situazione che ha portato, nel pomeriggio, l’intervento delle forze dell’ordine. La protesta dei “no Green pass” al porto romagnolo è iniziata di prima mattina con un corteo pacifico di protesta nella zona del porto industriale. Poi, dalle 11.30, la manifestazione si è spostata al porto San Vitale, dove alcune centinaia di persone hanno bloccato l’entrata e l’uscita sia dei camion, sia dei mezzi privati dei portuali intenzionati a lavorare, impedendo il cambio turno. A denunciare la situazione è Marcello Santarelli, Filt Cigl, appena tornato proprio dal porto San Vitale, dove, spiega interpellato da Dire, ha visto alcune centinaia di persone in protesta, “per la maggior parte di fuori, non di Ravenna“. L’episodio per il sindacalista è “gravissimo” perché di fatto la protesta si è spostata a sud del canale, dove “l’accesso e l’uscita al porto San Vitale è bloccato ai camion e anche ai lavoratori che non riescono a fare cambio turno e continuano a lavorare- spiega il sindacalista- se dovesse verificarsi un incidente, o un incendio, anche i mezzi di soccorso non potrebbero passare”. Santarelli spiega che l’area interessata è una penisola, “un ‘cul de sac’- precisa- e i manifestanti, spostando la protesta in quell’area, hanno completamente compresso sia l’operatività che la sicurezza dei lavoratori”.

E ancora: “Ognuno ha diritto di manifestare ed esprimere le proprie idee- sottolinea- ma ciò presuppone anche assumersi delle responsabilità: quello che hanno fatto alcuni lavoratori- manda a dire- è a discapito di molti più lavoratori che non sono messi nelle condizioni di lavorare e c’è una questione di sicurezza grande come una casa”. Anche dall’Autorità portuale confermano il disagio di questa giornata ‘calda’: “In mattinata i terminal hanno lavorato regolarmente- spiegano da via Antico Squero- poi i manifestanti si sono spostati bloccando un’arteria di collegamento del porto e in un lato ne è stata compromessa la sua operatività”. I numeri dei manifestanti risultano comunque contenuti, assicurano, e l’auspicio è che con l’intervento delle forze dell’ordine la manifestazione non autorizzata sia dispersa al più presto che si ripristini la regolarità delle attività in quell’area. A organizzare il presidio è un gruppo che si definisce “Portuali Ravenna liberi” e in una nota motiva l’iniziativa “in risposta all’azione di Trieste- riferisce il testo- contro il vergognoso e anticostituzionale certificato verde anche il porto di Ravenna vuole essere fulcro di attività di resistenza alla deriva antidemocratica in cui si trova il paese”.

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