Ravenna, finti vaccini: medico e 249 pazienti verso il processo

Ben 250 indagati e un capo d’accusa che supera le cento pagine. In cima alla lista, il nome del dottor Mauro Passarini, il medico di base che nell’arco di un paio di mesi li ha vaccinati tutti quanti...per finta. È giunta al termine l’inchiesta sul giro di vaccinazioni fittizie che un anno fa ha portato all’arresto del 65enne di Marina di Ravenna. E con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari sono stati informati anche tutti i pazienti (maggiorenni) che si sono rivolti a lui da ogni angolo della Romagna e da svariate province italiane, convinti di poter contare sulla sua complicità, in quanto medico vaccinatore convenzionato con l’Ausl, per ottenere il green pass facendo figurare una somministrazione del siero anti-Covid in realtà mai avvenuta. L’atto che porta la firma del sostituto procuratore Angela Scorza è quello che solitamente precede l’esercizio dell’azione penale. In altre parole, la Procura intende portare a processo tutti per falso ideologico in concorso con Passarini, accusandoli anche di avere indotto in errore i funzionari del ministero della Salute attraverso le informazioni inserite dal dottore nel il sistema informatico. Lo stesso medico deve inoltre rispondere di peculato per i flaconi ritirati e lasciati scadere, oltre che per evasione, per essersi concesso a un’intervista sulla soglia di casa durante gli arresti domiciliari. Caduta invece l’accusa di corruzione, non potendo provare che i 1.500 euro trovati in tasca a Passarini siano stati consegnati dalla famiglia bellunese, poco prima del blitz.

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