Ha voluto far capire “chi comanda” al cane che le era scappato in acqua durante la passeggiata al mare. Lo ha steso a terra tenendolo fermo con le ginocchia, e mentre lo schiacciava con tutto il suo peso gli ha sbattuto ripetutamente la testa a terra, ficcandogli il muso sotto la sabbia. Una violenza giudicata spropositata dai passanti che martedì pomeriggio si trovavano in spiaggia a Punta Marina; tra loro c’è chi ha filmato la scena con il proprio telefonino, e chi allo stesso tempo ha chiamato le forze dell’ordine. E quando gli agenti della polizia locale sono arrivati sul posto, le testimonianze dei presenti e le immagini della scena sono costate alla ragazza, una 22enne ravennate, la denuncia per maltrattamento di animali. Il cane, un esemplare femmina di American Staffordshire di 5 anni, è stato sottoposto a sequestro e affidato all’ex fidanzato della giovane, sulla carta legittimo proprietario dell’animale.

La fuga in acqua

I fatti risalgono al pomeriggio di martedì. Attorno alle 15 la ragazza aveva scelto la spiaggia di fronte al bagno Ruvido per una passeggiata. Non si aspettava forse che fido cogliesse la palla al balzo per trasformare il “giretto” nell’occasione per uno sgambamento con tanto di tuffo. Non è servito richiamarlo. Così la rabbia ha raggiunto l’apice quando la padrona ha deciso di immergersi per andare a recuperarlo. Una volta afferrato, ormai zuppi entrambi, lo ha trascinato a riva, dove ha dato il via alla strigliata.

A richiamare l’attenzione di due donne che stavano passeggiando sull’arenile, più che le urla della ragazza sono stati i suoi gesti: la cagnolina stava stesa su un fianco mentre la padrona, la schiacciava con le ginocchia, mettendosi poi a cavalcioni. Hanno visto volare botte a mani nude, e sbattere la testa dell’esemplare canino contro la sabbia; infine, sconvolte da quella scena, l’hanno filmata negli ultimi istanti di foga, quando, accorgendosi di essere ripresa, ha inveito anche contro di loro.

Il cane nel baule

Quando la pattuglia della polizia locale è arrivata, la ragazza si era già allontanata dalla spiaggia, andando verso il parcheggio. L’hanno trovata in auto, una Fiat 500. Era seduta al volante, con lo sportello aperto e il motore spento. Il cane non c’era. Quando gli agenti le hanno chiesto dove fosse, lei ha indicato il bagagliaio. L’aveva chiuso all’interno, e pur non mostrando segni manifesti di lesioni, quando il baule si è aperto è apparso piuttosto traumatizzato.

Di fronte alle contestazioni, la padrona ha tentato di giustificare i metodi, sostenendo di avere appreso quelle modalità di addestramento frequentando per quattro anni una scuola cinofila. Non è servito a convincere gli agenti, che dopo avere informato dell’accaduto il sostituto procuratore Angela Scorza, hanno successivamente provveduto al sequestro del cane. Al controllo del microchip, l’esemplare è risultato di proprietà dell’ex fidanzato della 22enne, che contattato si è reso disponibile ad accoglierlo.

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