Ravenna festival: Aldo Cazzullo con Piero Pelù a Cervia

«Dante è più attuale che mai, per motivi linguistici, perché moltissime delle espressioni coniate da Dante le usiamo tutti i giorni […] Dante è attualissimo perché parla dei nostri vizi, che sono gli stessi di allora […] Dante è attuale perché parla di pandemie, parla di sofferenza, di dolore ma anche di resistenza e di riscossa. E Dante è attuale perché ci ricorda cosa vuol dire essere italiani: una responsabilità e un’opportunità. Diceva Borges che la Divina Commedia è il più bel libro scritto dagli uomini. È un libro scritto in italiano, la nostra lingua, da un italiano, un nostro compatriota».

Italiani orgogliosi

Con queste parole il giornalista Aldo Cazzullo, in una video presentazione sul sito delle librerie Feltrinelli, racconta il suo libro “A riveder le stelle”, uscito recentemente per Mondadori. «Il suo libro – scrive Kruljac su “La voce del popolo” – ci rende un po’ più consapevoli e orgogliosi di essere italiani, partecipi di un patrimonio unico al mondo, fonte inesauribile di arte, di cultura, di poesia, di bellezza, di insegnamenti. Ci ricorda che la generazione successiva a quella del sommo poeta fu spazzata via dalla peste nera, e che una generazione dopo ha compiuto il miracolo del Rinascimento. Ma non tutto era ancora finito, c’erano altre montagne da scalare. E le hanno scalate: gli italiani sono ripartiti. È questo il messaggio di Dante rilanciato da Cazzullo: non esiste un inferno tanto profondo dal quale non si possa uscire e non esiste crisi tanto dura che non possa essere superata».

Lettura rock della Commedia

Per Ravenna Festival, questa sera alle 21.30 all’Arena stadio dei pini di Cervia, il libro di Cazzullo diventa spettacolo, grazie alla collaborazione con Angelo Generali (già con Augias, Sgarbi, Massini e Don Gallo): dopo il debutto in piazza Santa Croce a Firenze, il racconto sul più grande poeta della storia dell’umanità gira l’Italia. Ai personaggi e alle storie di Dante, alle sue parole e a quelle di Cazzullo che lo raccontano, si affianca la voce di un altro fiorentino, Piero Pelù. Sarà lo stesso autore a interpretare il narratore, mentre spetterà a Pelù una lettura rock della Commedia. «Il mio testo è diventato una vera e propria partitura musicale – ha spiegato il cantante al Tg3 Toscana – ho segnato tutti gli allungamenti, le note lunghe, le note brevi, le legature, le pause. Soprattutto le pause».

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