Ravenna, falsi green pass grazie a foto dei test al medico no vax

Geen pass rilasciati pure via Whatsapp. Era sufficiente inviare la foto di un test rapido negativo, e il dottor Mauro Passarini avrebbe provveduto a registrare il paziente garantendogli un certificato valido per 48 ore. Il tutto senza alcuna visita, e senza verificare che l’esame “casalingo” fosse stato eseguito realmente. È quanto scoperto dalla consulenza tecnica disposta dal sostituto procuratore Angela Scorza sul cellulare del medico di base di Marina di Ravenna arrestato per falso, peculato e corruzione, nel corso dell’inchiesta sui vaccini simulati che ha portato al sequestro di 190 green pass.


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