Ravenna, extracomunitari e lavoro nero in agricoltura: multe per 11mila euro

Il personale dell’Ispettorato del Lavoro di Ravenna, ha riscontrato violazioni al Testo Unico immigrazione con riferimento all’occupazione di manodopera extra-comunitaria. Dalle verifiche disposte su alcune imprese di provenienza non comunitaria, gli ispettori hanno accertato che alcuni operai – interessati dalle procedure di protezione internazionale – erano stati avviati al lavoro in assenza del necessario titolo di occupazione. In particolare, le indagini si sono concentrate su tre lavoratori – provenienti dall’Asia meridionale – che in attesa di riconoscimento dello status di rifugiati, erano occupati da due imprese – gestite da connazionali – nel diradamento e raccolta frutta: in assenza degli obbligatori requisiti per poter lavorare, pertanto completamente irregolari.

Dagli approfondimenti ispettivi, è stato, ancora, rilevato che una delle due imprese, aveva occupato un ulteriore lavoratore senza alcun contratto di lavoro, pertanto, anch’esso completamente “in nero”. All’esito sono state comminate sanzioni pari a 11 mila euro e i trasgressori sono stati deferiti alla A.G. per occupazione di manodopera irregolare. Sono in corso ulteriori accertamenti. Si evidenzia, non da ultimo, il costante impegno profuso da tutto il personale dell’Ispettorato del Lavoro di Ravenna a tutela del Lavoro e al contrasto dello sfruttamento dei lavoratori e della concorrenza sleale tra imprese.

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