Ravenna e un tesoro di 444 milioni dal Pnrr

Sessanta milioni di euro in capo al Comune, per un totale di circa 280 milioni per progettualità di interesse pubblico. In tutto, sulla provincia ravennate ricadranno 444,89 milioni di euro, seconda solo a quella di Bologna in Regione. È questa la dimensione definitiva della “partita Pnrr” per la realtà di Ravenna. Il complesso degli investimenti è stato presentato, ieri, al teatro Alighieri, alla presenza del sindaco Michele De Pascale, di Massimo Gaudina, capo della Rappresentanza a Milano della Commissione europea, di Andrea Corsini, assessore mobilità e trasporti, infrastrutture, turismo, commercio della Regione, di Massimiliano Costa, direttore del Parco del Delta del Po, di Sofia Collinelli ciclista professionista, di Antonio Grimaldi dirigente dell’Itis Baldini e di Roberta Mazzoni direttore del Distretto sociosanitario di Ravenna, Cervia e Russi. Gli ultimi due relatori sono a testimonianza di quanto sanità, sociale e scuola siano tra gli elementi trainanti del grande complesso di interventi del “Next Generation Eu”, i cui investimenti collegati vanno realizzati entro il 2026.

Maxi investimento in Darsena

In particolare il capitolo di sanità e sociale è effettivamente quello che si conquista la fetta maggiore tra gli interventi non dedicati all’assetto infrastrutturale: oltre 23 milioni di euro. Quello più importante è la Casa della Salute e ospedale di comunità della Darsena: sarà un nuovo centro di servizi territoriali e di cura e per realizzarlo saranno spesi 11.297.494 euro. L’altro macro-investimento in mano ad Ausl è relativo alla digitalizzazione: il parco tecnologico ospedaliero vedrà un progetto da 4 milioni di euro per una sua revisione, che comprenderà il Santa Maria delle Croci, ma anche gli altri nosocomi della provincia.

Casa per le fasce deboli

Una parte significativa dei fondi sarà destinata alla casa, e molti dei progetti avranno un’attenzione non solo a chi è in difficoltà economica, ma che presenta svantaggi di altro tipo. Se un milione e mezzo sarà gestito da Comune e Acer per l’efficientamento energetico e sismico degli edifici in via Missiroli, un’investimento da poco meno di 2,5 milioni sarà fatto per l’autosufficienza degli anziani. Verranno realizzati mini-appartamenti attrezzati a San Michele, per un cantiere in capo a Palazzo Merlato. Sempre il Comune di Ravenna, in partnership con quello di Russi, porterà invece avanti dei percorsi di autonomia per persone con disabilità e per questo verranno realizzati appartamenti nel capoluogo e nel russiano (1,43 milioni). Alle persone senza fissa dimora invece è dedicato un progetto per l’housing temporaneo, da realizzare in vicinanza del Centro iperbarico: 1,8 milioni il capitolo di spesa.

Qualificazione dei servizi sociali

I comuni della provincia ravennate poi faranno sistema per un progetto di rafforzamento dei servizi sociali, per supportare maggiormente gli assistenti (210mila euro) ed uno di integrazione tra servizi sociali e sanitari, revisionando il servizio di dimissioni protette in tutta la provincia (330mila euro). Un progetto poi sarà dedicato ai minori, con l’introduzione di un programma di aiuto nei contesti fragili teso alla loro salute e sicurezza (211.500 euro).

Scuola: investimento maggiore
a Ponte Nuovo

L’ambito dell’edilizia scolastica sarà interessato da interventi di miglioramento sismico ed energetico (in parte già realizzati), da due nuove mense per le scuole primaria Rodari con la media Valgimigli e la primaria Pasini (1,49 milioni), due nuovi nidi, una nuova primaria a Ponte Nuovo (in sostituzione delle attuali primarie Ceci e Gulminelli, 8,3 milioni di investimento). A questi interventi si sommano quelli in capo alla Provincia per Olivetti-Callegari (4,5 milioni), Morigia e Scientifico (4 milioni). E infine le risorse a disposizione direttamente degli istituti per programmi di contrasto alla dispersione scolastica, nuove aule-laboratorio e didattica innovativa.

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