Ravenna e l’eterno problema dei parcheggi ai Lidi

Per risolvere i problemi di viabilità sulla costa, il Comune di Ravenna stanzia poco più di 250mila euro. Tanto valgono i progetti del piano del traffico relativi ai lidi. Vale circa 120mila euro il piano per Marina di Ravenna e Punta Marina Terme. In questo caso il progettista si dovrà occupare soprattutto della sosta. Una delle valutazioni affidate al progettista è l’eventuale impatto del nuovo Terminal Crociere a Porto Corsini sulla viabilità di Marina, paese “gemello” dall’altra parte del canale.

Tuttavia per Marina il problema principale riguarda l’afflusso del weekend. L’intero lungomare è «interessato da problemi relativi alla sosta dei mezzi privati, alla sicurezza stradale per ciclisti e pedoni, a problemi di congestione»; per questo «andranno valutate soluzioni in vista della realizzazione del Parco Marittimo che porterà all’eliminazione della massima parte della sosta nelle aree retrodunali, attualmente ampiamente utilizzate come parcheggi». Stesso discorso vale per Punta Marina Terme. Restando sulla costa, sono stati messi 131mila euro a disposizione per lo studio del traffico nei lidi più a sud, da Lido Adriano a Lido di Savio. Più nello specifico: un piano particolareggiato del traffico è richiesto per Lido Adriano e Lido di Classe mentre uno studio per la gestione della sosta viene richiesto per Lido di Savio e Lido di Dante oltre che, ancora una volta, per Lido Adriano. Questo paese, con una «viabilità complessa con intersezioni raramente ortogonali, necessiterà di criteri ordinatori chiari e, dove necessario, interventi volti a incrementare la sicurezza degli incroci». La riorganizzazione della sosta, con l’introduzione eventuale di stalli a pagamento, «dovrà essere uno degli elementi cardine della progettazione». Per Lido di Classe, i residenti hanno chiesto di studiare ogni possibile scenario «che preveda l’eliminazione di traffico motorizzato superfluo» mentre la vicina Lido di Savio ha il problema di quello che viene definito “parcheggio parassita” di chi si reca nel confinante territorio cervese.

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