Ravenna, dottoresse no vax perdono la causa contro l'Ausl

Sospese dall’Ausl perché non vaccinate contro il Covid, erano state le prime tra i sanitari romagnoli no-vax a decidere di rivolgersi al giudice del lavoro anziché al Tar sventolando i certificati di esenzione rilasciati dai rispettivi medici di base. La prima, una dottoressa riminese, lamentavaun problema uditivo, la seconda sosteneva di essere già immune. Nell’immediato, si erano viste bocciare il ricorso urgente per ottenere il reintegro. Ora, a un anno di distanza dall’inizio del contenzioso, la causa entrata nel merito con tanto di consulenza medico-legale si è conclusa a favore dell’azienda sanitaria, respingendo definitivamente le richieste, fra le quali il risarcimento con tanto di interessi del danno patrimoniale e non patrimoniale dovuto al periodo di inattività forzata. Le sentenze, di fatto, potrebbero ora mettere un freno ai numerosi processi analoghi in attesa di decisione, che vedono l’Ausl rappresentata dall’avvocato Manila Cecchini.

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