Ravenna, donna trovata senza vita: escluse tracce di morte violenta

Nessun segno o elemento riconducibile a una morte violenta. Dall’autopsia sul corpo di Valentina Zanacchini, eseguita ieri dal medico legale veronese Dario Raniero, sarebbe emerso questo primo riscontro, tale da escludere l’ipotesi di omicidio. E’ anche stata esclusa l’ipotesi che le tumefazioni notate già sabato durante l’ispezione cadaverica effettuata nell’appartamento di via Crocetta – dove la 51enne originaria di Gaggio Montano (nel Bolognese) è stata trovata morta ormai da alcuni giorni -, possano essere una concausa della morte.

Saranno però l’esito ufficiale dell’autopsia e l’esame tossicologico a fornire ulteriori elementi utili a chiarire con esattezza perché la donna è deceduta. Il fascicolo aperto dal sostituto procuratore Cristina D’Aniello con l’ipotesi di morte come conseguenza di altro reato, continua a essere contro ignoti.

Secondo quanto emerso dalle indagini della Squadra mobile, la 51enne aveva problemi di salute pregressi. Viveva in un alloggio popolare in una condizione che potrebbe avere agevolato un declino tale da portarla al triste epilogo della settimana scorsa.

A trovarla senza vita, in camera da letto, è stato l’ex fidanzato con il quale la relazione si era interrotta una ventina di giorni fa. I due avevano continuato a sentirsi, finché, stando a quanto riferito dall’uomo, lei aveva smesso di rispondere. Sabato mattina, quando è andato a vedere di persona nell’appartamento, la trovata morta. Il corpo, in avanzato stato di decomposizione, lascia suggerire che il decesso fosse avvenuto circa cinque giorni prima. Sono stati tuttavia alcuni segni sul cadavere a spingere il medico legale a informare il pm di turno per svolgere i dovuti approfondimenti iniziati ieri mattina. FED.S.

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