Ravenna, domani i funerali dell’ex prefetto Primo Petrizzi

Si è spento nella città che aveva scelto come propria residenza, dopo esserne stato prefetto. E’ morto lunedì sera a 93 anni Primo Petrizzi, che guidò il palazzo del Governo a Ravenna dal 1991 al 1995. Petrizzi era succeduto ad Ennio Bozzi e risiedette in piazza del Popolo dopo essere stato il rappresentante dell’Esecutivo in varie città, tra cui Pavia (1988-1991), Pescara (1984-1988) e Foggia (1982-84). Ricorrono esattamente oggi 34 anni quando dovette coordinare, assieme all’allora sindaco Bruni, gli interventi tesi a gestire gli effetti di una delle più tremende grandinate estive occorse nel Pavese, con centinaia di feriti e persino l’intervento dell’Esercito. Giunto a Ravenna, Petrizzi dovette anche intervenire per bloccare l’inaugurazione di Mirabilandia, all’inizio dell’estate del 1991, a tutela della salute dei clienti del parco di attrazioni. Mancavano infatti alcuni documenti necessari ad ottenere il visto della commissione tecnica di vigilanza sullo spettacolo e così l’apertura posticipò di alcuni giorni. Nel 1995 gli subentrò Romano Fusco, ma Petrizzi non lascerà la città romagnola. Vivrà qui i suoi ultimi anni, dovendo anche sopportare i traumi di un incidente nel 2019, quando, assieme alla moglie Orietta, fu investito in via Mameli da una pattuglia della Polizia locale. Nel capoluogo ravennate, del resto, vive larga parte della sua numerosa famiglia che si radunerà da questa mattina in Santa Maria in Porto, dove sarà allestita la camera ardente. Sempre nella chiesa di via di Roma si terranno i funerali, alle 10 di giovedì 1 settembre. Alla famiglia dell’ex prefetto hanno espresso il proprio cordoglio anche il presidente della Croce rossaAlberto Catagna, il consiglio direttivo, i volontari e le volontarie del Comitato di Ravenna e le infermiere volontarie dell’Ispettorato Cri.

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