Perde un dito scendendo dal cubo in discoteca a Milano Marittima: ragazza di Predappio chiede 60mila euro

La serata che doveva essere di divertimento, si concluse con un dito tranciato e conservato alla disperata nel cesto del ghiaccio per i drink della discoteca. Volge alle battute conclusive il processo che vede imputato per lesioni colpose l’ex ad del Pineta di Milano Marittima, teatro nell’aprile del 2017 di un episodio alla Quentin Tarantino dove una ragazza di Predappio, all’epoca studentessa della facoltà di Conservazione beni culturali di Ravenna, scendendo dal cubo dove ballava perse il mignolo rimasto incastrato in una griglia.

Ieri in Tribunale a Ravenna le parti hanno illustrato al giudice monocratico Tommaso Paone le proprie richieste: 60mila euro di risarcimento il conto presentato dalla ragazza, costituitasi parte civile con l’avvocato Martelli di Bologna, mentre da parte dell’accusa, rappresentata in aula dal vice procuratore onorario Pietro Plachesi, è arrivata la richiesta di una pena pecuniaria pari a 600 euro. L’avvocato della difesa, Massimo Martini, ha invece sollevato una questione di nullità procedurale chiedendo inoltre l’assoluzione per il proprio assistito.

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