RAVENNA. Per Autorità Portuale non c’è tempo da perdere: la Berkan B si sta ribaltando e rischia di scivolare verso il centro del canale Piombone. Per questo ha disposto un intervento urgente per rinforzare i cavi che attualmente assicurano alla banchina il relitto semiaffondato. E poiché la nave è attualmente sotto sequestro, l’operazione è iniziata previa autorizzazione da parte della Procura; i lavori, partiti martedì, si sono conclusi già ieri.

Tuttavia, la disposizione dell’Ente di via Antico Squero mostra un singolare retroscena. Da un lato – impossibile non notarlo – l’intervento stride con l’immobilismo contestato finora dalla Procura stessa ai vertici di Autorità portuale (il presidente Daniele Rossi, il segretario generale Paolo Ferrandino e il direttore tecnico Fabio Maletti che risultano attualmente indagati per inquinamento ambientale, abuso e omissione di atti d’ufficio). Dall’altro, l’urgenza si scontrerebbe con l’esito di un confronto effettuato tra le immagini dell’imbarcazione prima e dopo la segnalazione, che secondo fonti qualificate di Procura e Capitaneria non avrebbe subito alcuno spostamento.

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