Ravenna, da Passarini il triplo dei vaccini rispetto ai colleghi

Ben 294 pazienti vaccinati in meno di 4 mesi, contro una media di 90 per ogni collega. C’è un divario enorme fra il totale delle persone che hanno ricevuto il siero Pfizer-Biontech dal dottor Mauro Passarini, rispetto ai 221 medici di medicina generale di Ravenna che hanno somministrato almeno una dose. Il confronto compare nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari Sabrina Bosi, alla luce delle informazioni fornite agli inquirenti dalla direttrice del dipartimento di Sanità pubblica, Raffaella Angelini.

Dosi da buttare

Di flaconi, Passarini, ne ha ritirati ben 71 da giugno, per un totale di potenziali dosi che va da un minimo di 426 a un massimo di 497. Di quei 294 pazienti certificati dal medico, è difficile sapere quanti abbiano realmente ricevuto la copertura contro il Covid. Di certo, ravvisa l’accusa, almeno 66 vaccinazioni sono false. Presto spiegato il perché: il 6 ottobre Passarini ha ritirato 15 fiale, e tramite i codici identificativi di quei contenitori avrebbe registrato nel sistema informatico dell’azienda sanitaria l’avvenuta vaccinazione di 80 persone. Eppure 13 di quei flaconi sono stati ritrovati dalla polizia nel suo ambulatorio a Ravenna, inutilizzati e inutilizzabili. Dunque, ammesso che il dottore abbia effettivamente usato le restanti due, non avrebbe potuto fare più di 14 somministrazioni.

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