Ravenna, la croce sui monti di Casola si illumina. “Un miracolo”

CASOLA VALSENIO. Ai tempi del coronavirus c’è un grande bisogno di speranza. E c’è chi la trova nella fede. Così potrebbero essere solo suggestioni o condizionamenti, ma qualcuno pronuncia la parola miracolo, e addirittura “apparizione” dopo avere notato la particolare “luce” emanata dalla croce in metallo installata sul monte Albignano, nei pressi di Casola Valsenio, nel 2000. Pochi ne conoscono la presenza, seppure quando fu posta, ispirata nientemeno che dall’indimenticato professor Augusto Rinaldi Ceroni, ebbe un suo momento di popolarità in quanto si disse allora “simbolo del passaggio da un millennio all’altro, che oltre al significato religioso intrinseco, è emblema di continuità di una civiltà e di una cultura che, pur nei singulti e rivolgimenti della storia, trova il suo fondamento ed il suo riferimento essenziale ed ineliminabile nella laica espressione di un umanesimo ispirato ai principi del cristianesimo”.

Ebbene ora con le belle giornate di sole la croce nel pomeriggio è avvolta da un’aura brillante, con il simbolo cristiano per eccellenza che tramuta in una apparente sacra immagine della Beata Vergine: proprio in questa Settimana Santa che ci approccia alla Pasqua, proprio nel momento in cui vari paesi e città la invocano e rinnovano i voti a protezione del maledetto morbo. Forse è sempre successo e nessuno lo aveva mai notato o forse c’è davvero qualcosa di mistico in tutto ciò. Fatto sta che «in ogni caso è una bella immagine di speranza – afferma Gian Carlo Visani che ha voluto segnalare il fenomeno – e la speranza dà forza alla nostra consapevolezza e alla capacità di reagire nei momenti difficili».

Con le restrizioni in atto, che recludono tutti alla permanenza domiciliare, paiono difficili manifestazioni di culto spontaneo sul posto, ma ciascuno nel suo intimo, se crede, può rivolgere una preghiera a colei che è già stata ribattezzata “Madonna della luce” di Casola Valsenio. «È la luce della speranza in fondo al tunnel del coronavirus, che la Beata Vergine vuole segnalarci, perché comincia ad intravedersi – qualcuno osserva –. D’altronde non è proprio in circostanze simili che nei secoli passati sono nati i maggiori culti mariani a tutt’oggi presenti e ben radicati nella tradizione devozionale?».

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