Ravenna: corriere della droga ricercato trovato con 2 chili di coca

Con l’auto noleggiata a Nizza era arrivato a Ravenna, dove si era fermato a dormire, forse ignaro che di essere inseguito da un mandato d’arresto europeo che dalla Norvegia aveva viaggiato più in fretta di lui. Era ricercato per questioni di droga, Robert Riascos Martinez, 49 anni, non è chiaro quanta. Forse tanta quanta gli è stata trovata nascosta nel vano motore della vettura, una volta portato in Questura; circa due chili di cocaina, al netto dell’involucro, che sono saltati fuori non appena gli agenti hanno esteso i controlli al veicolo, notando che lo straniero era stranamente solerte nel cercare di contattare l’agenzia affinché venisse a recuperarlo. Se si aggiunge che poco prima di quella scoperta, la perquisizione personale aveva portato alla luce la bellezza di 15mila euro in contanti, ecco che si fa sempre più nitido il profilo di un trafficante di stupefacenti particolarmente attivo.

Polacco, dal nome latino

Costa Rica, Colombia, alcuni stati africani e altri luoghi notoriamente frequentati dai corrieri della droga erano ben impressi fra i timbri del passaporto dello straniero. Un documento regolare, intestato con il nome probabilmente cambiato per dargli un tocco spagnoleggiante; perché in realtà Robert Riascos Martinez, ufficialmente residente in Germania, è di origini polacche, e dalle banche dati risulta avere un alias più conforme alle latitudini del paese Natale, vale a dire Robert Rosiakovski. Eppure anche dalla Norvegia lo cercavano con l’altro nome usato; un ordine di cattura che ha fatto scattare l’alert del sistema di controlli incrociati in uso alle forze di polizia, indicando la sua presenza in provincia di Ravenna. Così sabato mattina gli uomini delle Volanti sono andati a prenderlo in una struttura ricettiva della città. In albergo non gli hanno trovato nulla di irregolare, finché addosso non sono saltate fuori le banconote, per un totale di 15mila euro. Così l’attività di controllo è proseguita in Questura. È proprio qui che i nervi lo hanno tradito, vedendo che gli agenti portavano nel piazzale anche l’auto che aveva preso a noleggio all’aeroporto di Nizza. La fretta di liberarsene mostrata di fronte agli inquirenti, ha portato gli investigatori della Squadra mobile, unitamente agli uomini della Scientifica, a passare al setaccio il mezzo. Et voilà, una volta aperto il cofano e perlustrati gli incavi del vano motore, sono saltati fuori i due pacchetti termosaldati del peso lordo di 2,3 chili circa. Dentro, un quantitativo di cocaina che una volta venduta avrebbe fruttato tra i 150mila e i 180mila euro.

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