Ravenna, Comune sconfitto al Consiglio di Stato dagli autocostruttori di Filetto

Comune di Ravenna sconfitto al Consiglio di Stato dagli autocostruttori di Filetto e dovrà pagare 4.238 euro di spese legali. Lo riporta in una nota Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna): “Dopo il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar), anche il Consiglio di Stato ha dato ragione agli autocostruttori di Filetto, mettendo così fine alla vertenza giudiziaria che li ha opposti, Davide contro Golia, al Comune di Ravenna. Del fallimento del progetto promosso dal Comune per l’autocostruzione dei due edifici da 14 appartamenti destinati a loro prima abitazione familiare, scelti come “manovali” dopo una selezione pubblica, sono state vittime, non colpevoli. Mercoledì prossimo la Giunta comunale presenterà in commissione la deliberazione con cui, a seguito di sentenza esecutiva, dovrà versare, attraverso un debito fuori bilancio, 4.238 euro di rimborso delle spese legali sostenute da loro, associati nella cooperativa Mani Unite. Ma è solo il primo atto di pagamento”.

“Queste però – continua Ancisi – aranno però briciole in confronto al fatto che il Comune ha pagato a peso d’oro quei 14 appartamenti che ora fa fatica perfino ad assegnare come case popolari. Secondo il suo progetto, non sarebbero dovuti costargli un euro, nel mentre avrebbe fatto beneficenza a 14 povere famiglie bisognose di una casa. La sua colpa primaria – l’altra è stata di avervi perseverato con arroganza –  è stata non avere rispettato l’impegno di “sovrintendere, coordinare e vigilare in tutte le fasi la corretta attuazione del progetto di autocostruzione”. Era denunciato nel mio esposto del 2014. Ora è marcato tal quale nelle sentenze del TAR e del Consiglio di Stato”.

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