Ravenna, cocaina nel cassetto dei giochi: babbo e mamma arrestati

Sorpresi con alcuni grammi di cocaina in casa, hanno cercato di nascondere la scorta più consistente. Dove? Fra i giochi della figlia. Di droga, alla fine, ne è sbucata in abbondanza: oltre mezzo etto. Così sono finiti in manette entrambi i coniugi, Hamda Kanzari, tunisino di 38 anni già noto alle forze dell’ordine, residente in città in zona via Tommaso Gulli insieme alla compagna romena 43enne, Carmen Eva Jedlicska, fino all’altro giorno incensurata. A sorprenderli con le dosi di polvere bianca sono stati gli uomini della Squadra Mobile, al culmine di una perquisizione iniziata martedì pomeriggio.
Durante un servizio antidroga, gli agenti hanno intercettato il tunisino allontanarsi in scooter da casa. Dopo un primo controllo, la perquisizione è proseguita all’interno dell’abitazione; qui sono sbucate alcune dosi, nella misura di tre involucri oltre a un piccolo quantitativo già “impiattato”. In quel frangente, non è sfuggito agli occhi degli agenti il tentativo della 43enne di nascondere un altro involucro ben più consistente, con circa altri 50 grammi di cocaina. Chiedendo prima di andare in bagno, poi di potersi spostare in una cameretta, la donna ha aperto un cassetto prelevando dei giochi, espediente per cercare di occultare una “palla” di cellophane contenente a sua volta la dose di coca avvolta in una calza. Una mossa che le ha garantito le manette. Il controllo è proseguito nella camera matrimoniale, dove sono stati rinvenuti 390 euro in contanti, ritenuti proventi dello spaccio. Infine nel garage è sbucato altro materiale per il confezionamento.
Dichiarata in arresto, la coppia, difesa dall’avvocato Luca Donelli, è comparsa ieri mattina davanti al vice procuratore onorario Simona Bandini e al giudice monocratico Cristiano Coiro, che dopo avere convalidato l’arresto ha disposto i domiciliari per l’uomo e l’obbligo di firma per la compagna, concedendo i termini a difesa.

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