Ravenna, chiude la Motorizzazione. Uffici a Cesena

RAVENNA – Ravenna rischia di rimanere senza Motorizzazione Civile. Con una lettera ai sindacati, la Direzione generale territoriale del Nord-Est del ministero delle Infrastrutture e Mobilità annuncia «per mancanza di una sede idonea» la chiusura degli uffici di via Trieste per una riorganizzazione che, per quanto annunciata come temporanea, dovrà essere effettuata «nel più breve tempo possibile, trasferendo il servizio a Cesena». A rendere pubblico questo rischio è il segretario della Cisl Romagna Funzione pubblica, Mario Cozza: «Quando l’abbiamo letto siamo rimasti basiti. Inutile dichiarare la nostra più ferma contrarietà a questa prospettiva – spiega il rappresentante sindacale -. Non c’è solamente il timore per i 21 addetti impiegati nella sede della Motorizzazione civile di Ravenna, ma anche il paradosso di immaginare una intera provincia sprovvista di un servizio fondamentale». Cozza chiede di pensare a «un territorio che deve tutto convergere su Cesena per conseguire gli esami per le varie patenti, effettuare la revisione dei veicoli, trovare un front-office per il rilascio dei documenti. Una eventualità impensabile».

Secondo il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, si parla “di una possibilità assolutamente inaccettabile: ho già chiesto un incontro urgente al prefetto, caldeggiando un suo intervento. Io stesso sono pronto a ricorrere al Tar nel caso, davvero, si possa andare in fondo nel mettere in pratica questa follia». De Pascale ricostruisce le puntate precedenti: «La Motorizzazione civile, a Ravenna, non ha una sede propria. Nello stabile di via Trieste è in affitto – ricostruisce – e quella struttura è oggi inidonea per i canoni ministeriali. Da tempo infatti era stato aperto un bando perché il servizio potesse essere dotato di una nuova struttura». Il bando però è andato, ripetute volte, deserto. Per le condizioni proposte, evidentemente, nessun operatore ha ritenuto di candidare un proprio edificio né il detentore di quello attuale ha trovato conveniente fare gli adeguamenti necessari per riproporre la storica sede nel quartiere Darsena: «Noi, come Comune – sottolinea il primo cittadino -, abbiamo offerto tutta la nostra disponibilità alla Motorizzazione, anche valutando assieme la destinazione di terreni comunali per la dotazione di una struttura che, va ricordato, deve garantire caratteristiche peculiari, come la presenza di un piazzale per la revisione dei tir, capannoni attrezzati e uffici idonei all’accesso al pubblico». Ora però De Pascale si rifiuta di pensare «che una delle città cruciali per l’autotrasporto in Italia debba avere la Motorizzazione a Cesena. Nemmeno per un periodo transitorio, che nessuno crede possa essere breve. E’ una prospettiva contro la quale ci opporremo con tutte le nostre forze».

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