Ravenna, il caso Mib e il terremoto sulla movida. I fondatori: “Solo errori, non era un sistema”

«Non abbiamo mai evaso l’Iva e quella dei nostri clienti l’abbiamo sempre regolarmente versata. Lo dice anche l’Agenzia delle entrate». «Sulle trasferte? Errare è umano, ma non era un sistema». Christian Leonelli ha scelto di prendere la parola. Il vicepresidente e cofondatore della Mib Service – la società ravennate finita nella bufera per una presunta frode fiscale milionaria, che ha trascinato con sé anche nomi di spicco della movida locale – quali il Papeete di Milano Marittima, il BBK di Punta Marina, l’ex gieffina Mascia Ferri e il Boca Barranca di Marina Romea – smentisce con forza ogni accusa che gli viene mossa dalla procura della Repubblica, che ha indagato lui e altri tre soci per associazione a delinquere (oltre a una trentina di clienti per reati di evasione fiscale). L’accusa è quella di aver creato una società “cartiera”, che non avrebbe fornito alcun servizio e sarebbe stata creata al solo scopo di consentire una maxi evasione fiscale, tramite un giro di fatture per operazioni giuridicamente inesistenti. L’azienda, che operava nel mondo degli appalti di servizi legati al personale del mondo Horeca, nei giorni scorsi è stata destinataria di un decreto di sequestro, così come parte dei suoi clienti, per un ammontare complessivo di 2,3 milioni di euro (di cui poco più di 80mila sono quelli sequestrati alla sola Mib). In un contesto chiaramente teso, Leonelli non si sottrae al confronto. «L’inchiesta ha fortemente penalizzato la società – spiega – che in breve tempo ha perso quasi tutti i suoi clienti. Il Covid ha fatto il resto e ora stiamo chiudendo anche gli ultimi contratti che ormai erano rimasti in piedi. Ora ci tengo però a dire che è stato fatto un disegno della Mib e dei suoi clienti basato su tante forzature». Nello specifico il cofondatore dell’azienda di via Magazzini Posteriori assicura che «le fatture sono sempre state regolarmente pagate e la stessa Agenzia delle entrate, in autotutela, ha dichiarato che abbiamo sempre versato tutta l’Iva e nei tempi dovuti. Inoltre, quasi tutti i clienti hanno avuto un aumento dei costi affidandosi a noi».

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