Si è intrufolato nel ristorante cogliendo il momento propizio in cui il cameriere era fuori ad apparecchiare i tavolini. È andato dritto alla cassa, dove ha iniziato a prendere alcune banconote lasciate come fondo per iniziare la serata. Una spregiudicatezza finita male per un ragazzo sulla trentina di origini senegalesi, portato via dalle Volanti della polizia di Stato dopo il tentativo di furto avvenuto ieri pomeriggio attorno alle 17.30 al ristorante “Il mare di Felice”, in via Matteucci. Lo ha sorpreso il cameriere stesso, che dopo averlo convinto a rimettere i soldi a posto (una sessantina di euro) si è accorto che il giovane aveva tenuto in tasca una banconota da 20 euro. Anche di fronte all’evidenza il ragazzo ha continuato a negare fino all’arrivo della pattuglia, che quando l’ha perquisito gli ha trovato il resto dei contanti sottratti. Sulla base della testimonianza del titolare e del dipendente e visionando le immagini delle telecamere di sicurezza il ladro è stato portato in questura.

Non è la prima volta che il locale si trova a dovere fare i conti con episodi di furto, ma ad ogni nuova occasione il titolare, Roberto Greco, rimane perplesso della «disinvoltura disarmante» di soggetti come il giovane finito in manette ieri. «È entrato senza fare una piega – racconta – passando a un metro e mezzo dal cameriere». Per fortuna non ha opposto resistenza quando è stato scoperto: «È stato collaborativo e non violento – prosegue il titolare -. Gli abbiamo detto di stare fermo e lui si è seduto. Diceva che era pulito, che lavora, che non aveva fatto nulla». Le telecamere però dicevano tutt’altro. «Lui ha continuato a negare anche quando gli ho fatto notare che era stato ripreso. Mi avesse detto che aveva fame e voleva un panino, gliel’avrei dato io – continua Greco -, anche se in questo caso mi sembrava ben vestito e tutt’altro che trasandato, insomma, era insospettabile. Allora – conclude – di fronte a un atteggiamento di questo tipo non è giusto chiudere un occhio». FED.S.

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