Le decisioni del Direttivo di Lega Pro hanno scatenato un’autentica bufera. Il “voltafaccia” (retrocessioni e play-out in primis) non è andato giù a nessuna delle società coinvolte e il Ravenna ha espresso il suo disappunto attraverso il presidente Alessandro Brunelli. <<Sono contrario. Si tratta di una decisione di segno totalmente opposto a quella presa in sede assembleare in forma unanime da 60 società di LegaPro. In queste condizioni da parte nostra non esiste alcun spazio di manovra. A livello sportivo si tratta di una decisione irricevibile, in netto contrasto con il principio di merito sportivo tanto caro proprio al Consiglio Federale. Disputare una partita secca dopo tre mesi di stop, invece che giocarsi le proprie chance in undici gare, è chiaramente un’assurdità. Tanto più che si sta definendo che alcune società avranno facoltà di giocare o meno, altre staranno a guardare, qualcuna è obbligata a giocare. Attendiamo l’incontro di domani con il Ministro Spadafora per capire meglio quale direzione prenderà la Federazione. Cominceremo a valutare le possibilità a nostra disposizione soltanto dopo>>.

Argomenti:

ravenna calcio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *