Ravenna, Bottaro: «Caro bollette, settori giovanili a rischio»

Non esiste un settore che non sia travolto dalla valanga causata del caro bollette, con aumenti sensibili dei costi di energia, luce e gas. Dalle famiglie alle imprese, passando per le amministrazioni comunali fino ad arrivare al mondo dello sport, la “botta” ricevuta nel portafoglio – tra l’altro in un lungo periodo molto delicato caratterizzato dalla pandemia – è stata accusata da tutti e la speranza diffusa è che non sia un colpo da ko come quello denunciato dai gestori della piscina comunale, che domenica hanno chiuso la struttura per protestare su una crescita dei costi di oltre quattro volte rispetto l’anno precedente (da 14mila a 64mila euro).

Restando in ambito sportivo, ci sono realtà che sono quindi in piena tempesta (in pratica, quelle che gestiscono privatamente il proprio impianto), mentre altre al momento sono ancora salve dal naufragio, in attesa però di una inevitabile onda lunga che potrebbe travolgerle tra qualche mese, all’inizio della nuova stagione a fine agosto. È il caso, per esempio, delle tre squadre della città che partecipano ai campionati nazionali di Serie A: la Consar Rcm nella Superlega di volley, l’Olimpia Teodora in A2 sempre di pallavolo (ma femminile) e il Ravenna Basket, in A2, che giocano le partite al Pala De André (ad eccezione delle ragazze di Bendandi) e in settimana si allenano nello storico Pala Costa. La prima struttura è gestita da una società privata (la Metrò), la seconda direttamente dal Comune.

Le parole di Bottaro

Come spiega Giorgio Bottaro, dirigente di tutti e tre i club, «per questa stagione non subiremo effetti negativi dal caro bollette, in quanto per fortuna non ci riguardano, ma siamo molto preoccupati per il futuro. Soprattutto i nostri settori giovanili, infatti, potrebbero ricevere un grave contraccolpo».

Per quanto riguarda l’utilizzo del Pala De André, il dirigente rivela che «in effetti i gestori ci avevano comunicato la loro intenzione di aumentare le tariffe, ma per noi non è stato proprio possibile andargli incontro. In questo periodo così delicato non possiamo permetterci ulteriori esborsi, quindi per noi i costi restano quelli di prima, pattuiti a inizio stagione».

Più tranquilla, anche se con ogni probabilità solo per il momento, la situazione del Pala Costa, dove si svolge il grosso dell’attività delle tre squadre. «Finora non abbiamo ricevuto comunicazioni da parte del Comune, ma non ci aspettiamo alcun riflesso per il caro bollette della luce e del gas».

Se per la stagione in corso i giochi sono ormai fatti, con le conseguenze dei rincari a carico comunque di altri privati o enti pubblici, per il futuro sale la preoccupazione. «Per la prossima annata le tariffe sono ancora da concordare ed è ovvio che ci attendiamo degli aumenti delle spese. È una situazione che potrebbe pregiudicare soprattutto l’attività dei settori giovanili. L’unico modo per noi sarebbe quello di crescere l’importo delle quote ma non è nostra intenzione aumentare i costi per le famiglie, già in grande difficoltà. È quindi a rischio – termina Bottaro – l’esistenza stessa dei nostri vivai».

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