Ravenna, boom del mercato di auto usate. Ma prezzi in rialzo

Se comprare un’automobile nuova si sta trasformando sempre di più in una sorta di percorso a ostacoli, a causa dei lunghi tempi di attesa per una consegna che può arrivare anche a dodici mesi, diventa così il mercato dell’usato a trainare il settore. L’ovvia conseguenza, però, è l’aumento dei prezzi per le vetture di seconda mano, che secondo alcuni dati sono arrivati a toccare una crescita di un terzo rispetto al periodo pre-Covid. Un trend, questo, confermato anche dagli addetti ai lavori locali, che operano nelle concessionarie del territorio ravennate.

Secondo i numeri dell’indice Agpi, che misura i prezzi delle auto usate in vendita su AutoScout24 (a condizione che siano sul mercato da non più di 18 mesi e che il valore non superi i 250mila euro), nel corso del 2022 l’incremento ha superato quota 20% e nell’ultimo triennio il costo medio è cresciuto, appunto, del 33 per cento. A tutto ciò, inoltre, si aggiunge che anche i tempi per acquistare una vettura di seconda mano si dilatano, con qualche mese di attesa, facendo diventare il mercato dell’usato non più sinonimo di buoni affari.

Le parole degli addetti ai lavori

Passando a chi opera nelle concessionarie ravennati, come spiega Massimiliano Morelli della concessionaria SVA Plus Volkswagen «più o meno risulta anche a noi che ci sia stato un innalzamento dei prezzi dell’usato, anche se non sappiamo se sia del 33%, in quanto per noi è un dato difficile da recuperare».

Sui motivi di questa crescita, continua sottolineando che «si tratta della naturale conseguenza del calo delle vendite di auto nuove, causato dai lunghi tempi di attesa. Per la consegna, infatti, si aspetta dai sei agli otto mesi, ma si può arrivare addirittura fino a un anno. Di conseguenza, quindi, la gente tende a utilizzare la propria vecchia auto il più possibile, rallentando il mercato dell’usato».

Chi vende solo usato

Nel Ravennate esistono numerose concessionarie che si occupano in prevalenza di usato e una di queste è Minguzzi Auto, specializzata in particolare nelle marche tedesche. «La crescita del 33% mi sembra eccessiva – analizzano – ma il 20% di sicuro sì. Noi importiamo vetture dall’estero e quindi sentiamo di meno la contrazione del mercato, riuscendo a garantire una vasta gamma di scelta ai nostri clienti. Al momento non avvertiamo la crisi, anche se ovviamente la disponibilità di auto è calata».

Sui tempi della consegna, però, il discorso si fa più complesso. «Rivolgendoci all’estero abbiamo il vantaggio di ricevere auto in tempi rapidi e a prezzo di mercato. Si trovano i modelli di tutte le marche e c’è qualche difficoltà solo per quello che riguarda le utilitarie».

Come confermano da Miauto, concessionaria anch’essa specializzata nell’usato, «gli aumenti dei prezzi ci sono e in alcuni casi superano anche il 33%. La lista di attesa va dai sei agli otto mesi, ma se un cliente cerca un’auto in tempi più brevi, deve spedere di più. Per fare un esempio, nel 2019 una Peugeot 108 di seconda mano la si pagava attorno ai 10mila euro, adesso a meno di 13mila non si trova».

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