RAVENNA – Sos sport a Ravenna, dove ci sono quattro società professionistiche alle prese con un’emergenza sanitaria che va al di là del presente, perché ha coinvolto pesantemente il recente passato con l’interruzione di quattro campionati (per il calcio di Serie C è solo questione di giorni) ma sta mettendo a rischio anche il futuro.

Grido d’allarme di tre società

A questo proposito i vertici di Porto Robur Costa, Olimpia Teodora e Basket Ravenna hanno inviato la settimana passata una email congiunta all’assessore allo sport Roberto Fagnani ed alle porte c’è un primo incontro in merito. «In prima battuta – spiega Fagnani – bisogna dire che fin dall’inizio dell’emergenza sono in contatto con tutte le società sportive della provincia, professionistiche e non, e tutte mi hanno risposto esponendo le loro problematiche. Faccio l’esempio del rugby, con il quale ci siamo già incontrati portando avanti un discorso relativo agli impianti ma in generale siamo partiti con una serie di confronti e posso dire che la settimana prossima ci sarà il primo con le tre società professionistiche che mi hanno interpellato. In quella sede cercheremo di capire come programmare la ripartenza in base all’ultimo decreto ma, visto che ormai quei campionati sono stati fermati definitivamente, soprattutto in vista della prossima stagione. Il tema del contatto, ad esempio nello sport è molto particolare e fondamentale come quello del pubblico, che oltre a rappresentare l’essenza dello sport non è affatto secondario anche per quanto riguarda gli incassi. Come amministrazione comunale vogliamo capire le difficoltà che le società stanno affrontando adesso ma anche quelle che troveranno più avanti».
Onestamente, non può e non deve essere uno dei temi fondamentali per un’amministrazione comunale quello di trovare soldi per le società sportive ma, piuttosto, agevolarle per quanto possibile in tema di impianti e di costi relativi. Certamente, però, si parlerà di sponsor, materia sempre delicata e quantomeno scabrosa in questo momento del tutto imprevedibile: «Affronteremo diversi temi, relativamente alla prossima stagione il primo a livello di calendario sarebbe la finale di Coppa Italia di basket rinviata a marzo e che adesso è in programma a settembre: l’augurio è che si possa svolgere regolarmente e dare lustro alla città e al Basket Ravenna, ma è logico che bisognerà vedere la situazione sanitaria e sportiva in quel momento».

Palasport in divenire

Una situazione da tempo “calda” ma poi necessariamente raffreddata dall’emergenza-virus è certamente quella del nuovo palasport: «I lavori per il nuovo palasport – chiude Fagnani – erano partiti nei tempi stabiliti ma poi sono stati obbligatoriamente fermati. Stiamo cercando di ricominciare quanto prima, ma è chiaro che le scadenze previste all’inizio sono state naturalmente messe in discussione dall’emergenza sanitaria».

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