Ravenna, autopsia per chiarire le cause della morte di Andrea

Il tuffo in piscina, poi il malore, i soccorsi e la corsa disperata all’ospedale in ambulanza. Ora la morte di Andrea Rossi, 17 anni appena, lascia spazio solo al dolore e alle domande.

Quelle dei familiari e degli affetti più intimi del giovane, che comprensibilmente vogliono capire che cosa è successo in quei terribili minuti di sabato pomeriggio. Interrogativi ai quali sarà l’autopsia a dare risposte.

Per il momento si tratta di un accertamento amministrativo, disposto cioè dall’ospedale, e non dall’autorità giudiziaria.

Ciò non esclude però che le cose possano cambiare nelle prossime ore e coinvolgere anche la Procura, che ad ogni modo deve ancora rilasciare il nulla osta per i funerali.

La festa di compleanno

Il dramma si è consumato attorno alle 18. Andrea si trovava assieme alla fidanzata e a un gruppo di amici in uno stabilimento balneare di Marina di Ravenna, in occasione di una festa di compleanno. Pare avesse mangiato un boccone prima di tuffarsi nella piscina interna. Qualche istante dopo si è sentito male. Chi era vicino a lui ha dato subito l’allarme. Tra i presenti che hanno tentato le prime manovre di soccorso è intervenuto un genitore, secondo quanto trapelato si sono fatti avanti anche alcuni clienti con formazione medica, e naturalmente i bagnini di salvataggio che hanno tentato di rianimarlo. Nel frattempo il 118 è arrivato con ambulanza e auto medicalizzata e a lungo i medici hanno cercato invano di farlo respirare. Il ragazzo è stato caricato per la corsa in ospedale, che però è stata vana. Al “Santa Maria delle Croci” il suo cuore aveva ormai smesso di battere.

Interrogativi sulle cause

Stando alle prime ipotesi, il 17enne potrebbe essersi sentito male in seguito a una congestione legata all’ingresso in acqua. Ma non è escluso nemmeno che il malore che gli è stato fatale sia dovuto ad altro, forse anche a patologie congenite. Di recente pare che fosse ricorso a cure mediche, ma al momento sono solo elementi sui quali saranno i dovuti esami a dare certezze. Risposte che però non serviranno a lenire il dolore di tanti amici e dei congiunti, che come Andrea non potevano immaginare che quella giornata di spensieratezza si sarebbe trasformata in tragedia.

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