Ravenna, Ap vince il primo round al Tar sul terminal crociere

RAVENNA – Si discuteranno nella prima metà di gennaio le varie istanze di Ravenna Terminal Passeggeri contro l’Autorità Portuale che al momento però registra una prima vittoria: il 17 dicembre il Tar ha infatti rigettato le istanze di sospensiva a tutti i ricorsi presentati dall’azienda già titolare della concessione del terminal crociere di Porto Corsini. Nel decreto della seconda sezione del Tribunale amministrativo bolognese si legge come «i ricorsi non appaiono fondati in relazione al complesso delle censure in essi delineate». Autorità portuale potrà quindi andare avanti in queste settimane con i progetti legati al terminal crociere, per cui è già stata decisa la prossima gestione: sarà infatti la Royal Caribbean, compagnia crocieristica internazionale, a realizzare i progetti dei turisti del mare su Porto Corsini.

La materia del ricorso è piuttosto complessa ed è un “calderone” in cui la società che ha gestito finora lo scalo ha messo diverse questioni. Prima tra tutte il diniego di Autorità portuale ad una rivisitazione del canone di concessione dello scalo. L’insabbiamento del terminal ha causato già dal 2018 diversi problemi all’arrivo delle navi da crociere, richiedendo interventi tampone ma pesando secondo la società in maniera determinante sulle stagioni crocieristiche. Ad aggiungere un bel carico per l’azienda è stata poi la pandemia che ha annullato in toto il traffico da crociere. Queste le cause economiche per cui Ravenna Terminal ha faticato a restare in pari con il canone e ha chiesto di rivederlo. D’altra parte il Covid aveva anche permesso un allungamento della concessione – che era in scadenza nel 2020 – a tutto il 2021. I danni che Rtp ha ritenuto di aver subito dalla vicenda dei fondali l’hanno spinta a chiedere anche un allungamento della concessione stessa. Autorità portuale, ritenendo fossero stati violati gli obblighi contrattuali, ha invece fatto decadere la concessione.

Tra le istanze presentate da Ravenna Terminal Passeggeri, una riguarda anche il bando che ha portato poi all’assegnazione dello scalo a Royal Caribbean. Nel loro pronunciamento i giudici del Tar parlano di «una prima ed inevitabilmente sommaria delibazione quale è quella unicamente consentita dai caratteri propri della presente fase processuale d’urgenza». Se ne parlerà più approfonditamente a gennaio. La speranza dell’ente pubblico è naturalmente quello di non avere sorprese e poter continuare con il progetto di riqualificazione del terminal che, da annunci, dovrebbe portare a Ravenna 300mila turisti l’anno.

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