Ravenna, Anita Garibaldi fa litigare Repubblicani e Comunisti

Il Partito comunista di Ravenna prova a celebrare con un video Anita Garibaldi, definendola “donna, proletaria e comunista” e il partito repubblicano, che da quella storia proviene e che puntualmente celebra, chiede di non toccare la moglie di Garibaldi. Lo fa con Giannantonio Mingozzi, esponente dell’Edera e cittadino onorario di Laguna, città natale di Anita. Il Partito Comunista di Ravenna vuole usare l’effige di Anita come simbolo della loro campagna elettorale. «Il tentativo di guadagnare qualche spicciolo di attenzione speculando sulla storia del Risorgimento e sul patriottismo dei suoi principali protagonisti è deprecabile – afferma Mingozzi – e non basta una bandiera rossa e una conferenza stampa per accreditarsi paladini di Anita Garibaldi e del suo sacrificio per la libertà dei popoli». Mingozzi ricorda che «Anita ha combattuto fino alla morte la battaglia repubblicana in difesa dei doveri e dei diritti per la libertà di pensiero, di parola, di opinione, a sostegno di valori e principi scomodi per ogni totalitarismo che infatti incarcera o ammazza; il suo impegno rappresenta proprio il contrario di quella che a Cuba o in Cina o in altri paesi affascina ancora il mondo comunista e, immagino, il vostro partito».

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