Ravenna, aggiudicati i lavori di dragaggio al Candiano

Seconda parte del progetto Hub portuale: ora sono stati aggiudicati i lavori necessari per arrivare fino a -14,5 metri di profondità del canale Candiano. Mentre proseguono i lavori per giungere al primo step, quello da -12,5 metri, sono state pubblicate ieri sul sito dell’Autorità di sistema portuale gli atti con cui si ufficializzano le vittorie di due maxi-appalti, relativi ai dragaggi e alla ricostruzione di alcuni tratti di banchine che dovranno essere adattati a seguito degli approfondimenti del canale. In tutto circa 80 milioni di investimenti, finanziati in parte dal Fondo infrastrutture e in parte dal Pnrr. Un’aggiudicazione che giunge in tempo utile per non perdere la linea di finanziamento governativa, attivata nell’agosto 2020 per un totale di 85 milioni rivolti al porto di Ravenna, ma che doveva vedere queste due commesse affidate perché i fondi fossero confermati. E le tempistiche sarebbero scadute nel corso della prossima settimana. A realizzare larga parte di questi lavori sarà Rcm, la società di Sarno che sta già svolgendo la prima fase del progetto Hub, quella che porterà il porto al pescaggio di 12,5 metri e dove è perno del consorzio Grandi Lavori, supportata dalla belga Dredging international. Questa volta invece, per i dragaggi che porteranno il Candiano alla profondità di 14,5 metri, ha composto la rti Sidra (Società italiana dragaggi spa) assieme a Consorzio Integra Società Cooperativa Ambiente S.p.A., Bioscience Research Center S.r.l. e Consorzio per il Centro Interuniversitario di Biologia Marina ed Ecologia Applicata “G. Bacci”.

I dettagli dell’appalto sui dragaggi

Sidra ha prevalso sulla concorrenza di una cordata danese (capeggiata da Rhode Nielsen, ma al proprio interno anche partnership nazionali come la Nuova Coedmar e Drafinsub) di una olandese ( Boskalis, che partecipava attraverso Boskalis Italia). A completare l’elenco dei concorrenti c’era il Consorzio Stabile Research, escluso dalla gara. Si tratta del medesimo raggruppamento interessato dal cantiere del palazzetto dello sport e dai nuovi uffici comunali, fermati da un’interdittiva antimafia sospesa giovedì dal giudice monocratico e in attesa di espressione definitiva da parte del Tar. Sidra si è aggiudicato l’appalto ribassando del 5% la base di gara sul massimale di 36.627.664 posto dall’Autorità portuale. Il raggruppamento vincente si occuperà anche della redazione del progetto esecutivo, su cui ha posto un ribasso del 60% sull’importo iniziale di 363.931 euro. Ulteriori oneri per poco meno di 6,5 milioni andranno in costi di sicurezza, bonifiche da ordigni bellici e caratterizzazioni dei fanghi da asportare.

Il rifacimento delle banchine

Come detto, una seconda aggiudicazione è relativa al rifacimento di quattro tratti di banchina, per un totale di circa 40 milioni. E anche qui Sidra la fa da padrone, con Fincantieri che porta a casa una delle tranche messe a gara.

La banchina “Sapir 5-7” verrà ricostruita dalla Rti capeggiata da Rcm e Integra ritoccando dell’1,22% il massimale proposto da via Antico Squero (aggiudicato a di 9.229.918 euro) e abbassando del 20% le tempistiche di intervento (ridotte a 434 giorni). Il tratto Tcr-Dante verrà anch’esso rifatto da Sidra,per 9.643.978, abbassando dell’1,12 per cento la base d’asta e con la riduzione a 442 giorni dei tempi di realizzazione. La terza tranche, di Eurodocks, sarà invece effettuata da Fincantieri, che per 7.950.178 euro (ribasso del 5,22%) rifarà in 352 giorni (-20%) quel tratto di banchina. L’intervento più significativo sarà quello in corrispondenza di Yara sud, aggiudicato per 11.142.497 euro a Sidra (ribasso dell’1,04%, da rifare in 532 giorni).

Ora per chiudere la partita che porterà il Candiano a -14,5 metri manca solo l’aggiudicazione dell’impianto di trattamento fanghi, finanziato per 130 milioni dal Pnrr. La gara è attesa entro giugno.

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