Ravenna, ad un mese dal picco il virus ai livelli di fine 2021

RAVENNA – Ci ha messo due mesi la curva epidemiologica a tornare ai livelli da cui era partita, alla fine di dicembre. I nuovi contagi rilevati la scorsa settimana sono stati 2.197, un numero simile a quello di fine dicembre quando i casi erano 1.948. L’arrivo della variante Omicron ha poi cambiato le carte in tavola e in capo a due settimane si è arrivati ad oltre 11mila casi fino al picco di un mese fa, quando i nuovi casi in provincia di Ravenna erano stati ben 12.435. Poi il calo e la curva è tornata a scendere, anche se più dolcemente di come si era impennata a cavallo tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022.

Due mesi fa la variante Omicron, alla sua prima rilevazione, era al 7%. Ora si è presa totalmente la scena, con il 100% dei casi che derivano da questa nuova variante. La Delta insomma sembra largamente residuale. C’è, ovviamente, una questione di prospettiva: se a fine dicembre quei 1.948 casi sembravano già molti, dato che si veniva da un periodo contraddistinto da non più di un migliaio di casi alla settimana, oggi gli oltre 2mila contagi fanno tirare un sospiro di sollievo: il Covid è in ritirata. La scorsa è stata infatti la quinta settimana di fila di calo, anche se la provincia di Ravenna resta quella con la maggiore diffusione del virus. Il comparto faentino è quello, in Romagna, con l’incidenza più alta (625 nuovi casi ogni centomila abitanti). A livello comunale, restando sui territori principali, nella città capoluogo sono stati individuati 766 nuovi casi la scorsa settimana. A Faenza circa la metà (370), a Lugo 184 e a Cervia 158.

Migliora ancora anche la situazione delle scuole: le classi in quarantena sono 39 in tutta la provincia. Pur essendo il dato più alto della Romagna, si è comunque in calo rispetto alla settimana precedente. La maggior parte delle classi in quarantena è nelle scuole medie (12) e alle superiori (11) mentre la situazione tra i più piccoli è migliorata: una sola sezione di nido è in quarantena, 7 alle materne e 8 classi alle elementari.

«Un’altra settimana favorevole dal punto di vista del numero dei contagi, che sul versante dell’occupazione dei posti letti – afferma Mattia Altini, direttore sanitario dell’Ausl Romagna –. I dati della settimana presa a riferimento confermano infatti un’ulteriore diminuzione generale dei valori su tutto il territorio romagnolo. E’ evidente che la situazione è in via di miglioramento e ne siamo certamente sollevati, ma dobbiamo mantenere precauzione e attenzione. Serve gradualità, anche in attesa di vedere come evolverà il quadro epidemiologico nelle prossime settimane. E’ importante ricordare ancora una volta che se le cose vanno molto meglio che in passato è grazie alla diffusione della vaccinazione».

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