Ravenna, accordo per il contratto integrativo di operai agricoli e florovivaisti

 C’è l’intesa tra associazioni e sindacati della provincia di Ravenna per il rinnovo del contratto integrativo provinciale degli operai agricoli e florovivaisti. Con un aumento concordato per tutti i lavoratori del settore dell’1,7% in un’unica soluzione dall’1 giugno. Nonostante “un periodo contrassegnato da gravi calamità, sia climatiche che sanitarie, tali da rendere difficoltose le operazioni e le metodologie di lavoro e confronto”, lunedì 17 maggio è arrivata la firma, “con reciproca soddisfazione, sia da parte datoriale che sindacale”. Il rinnovo, spiegano Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil provinciali, “tiene conto della generale situazione di difficoltà che sta vivendo il comparto, stravolto, come evidenziato dalle associazioni datoriali, da gelate tardive e pandemia Covid”, che peserà anche sul 2021 in termini di giornate in meno di lavoro.

Dopo mesi di dibattito “finalizzato al raggiungimento di un’intesa costruttiva e innovativa”, le parti sono giunte con “grande e comune senso di responsabilità” a un accordo che, oltre a “importanti interventi sul welfare e sulla contrattazione di genere”, evidenzia l’importanza della sicurezza attraverso l’istituzione del Rlst che verrà finanziata da un apposito fondo dedicato. Coldiretti, Confragricoltura e Cia rimarcano l’inserimento nel contratto della formazione per i dipendenti, avendo necessità il settore di manodopera qualificata. Aver condiviso percorsi professionalizzanti per i lavori qualificati e specializzati, con attribuzione classificatoria e tariffa di inserimento adeguata ai percorsi stessi, nelle imprese è “un aspetto fondamentale.

E il nuovo contratto include anche la norma sperimentale per l’inserimento professionalizzante con la quale si punta a qualificare l’occupazione e a disporre così di lavoratori idonei e preparati. Altro tema importante di cui il contratto tiene conto è la necessità di sollevare le imprese da costi ulteriori, come ad esempio quelli legati alle visite mediche. L’osservatorio che si costituirà dovrà, in tempi rapidi, attivare questa azione da troppo tempo prevista ma sinora non ancora realizzata.

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