Ravenna, accordo con l’UniBo per Dante

È una complessiva ricerca su Dante quella sancita dall’accordo attuativo della convenzione quadro per le attività di valorizzazione dantesca tra Comune e Università di Bologna – Dipartimento dei Beni culturali, approvato dalla giunta comunale nella seduta di martedì 8 giugno. In tale ricerca sono ricompresi e integrati tanto studi di carattere storico, archeologico, filologico e letterario quanto indagini biologiche e antropologiche funzionali alla ricognizione e alla conservazione delle “reliquie” conservate nella tomba di Dante.

Il progetto comprende momenti di ricerca storica e scientifica e di letture e interpretazioni contemporanee del lascito dantesco. Di questo ambito è certamente l’iniziativa “Nel nome di Dante” curata dal gruppo Dant&noi dell’Associazione degli italianisti e in particolare, per l’appuntamento di Ravenna, da Alberto Casadei e da Sebastiana Nobili, che prevede una serie di tappe in tutte le principali città d’Italia, dove interverranno i principali scrittori italiani e stranieri per parlare del loro rapporto con Dante. Il 24 giugno presso la Sala Dantesca della Biblioteca Classense sarà presente Anna Stefi, scrittrice e animatrice della rivista «Doppiozero», mentre collegata in streaming parteciperà Marylinne Robinson dagli Stati Uniti. La Robinson presenterà, per l’occasione, un suo pezzo inedito, e insieme alla Stefi dialogherà a distanza con Sebastiana Nobili e Nicolò Maldina, per sottolineare – e celebrare – il ruolo di Dante nella letteratura contemporanea. Grande attesa vi è per la terza edizione del Congresso Dantesco Internazionale – International Dante’s Conference, dal 15 al 18 settembre 2021. Oltre all’intervento di apertura del Magnifico Rettore dell’Università di Bologna, sono state già stabilite, per ogni giornata, le lezioni magistrali dei quattro keynote speakers che sono fra i più grandi dantisti del mondo che coroneranno giornate fitte di relazioni e di dialoghi tra oltre 200 dantisti provenienti da tutto il mondo.

Azione emblematica del rapporto tra ricerca e divulgazione è l’Atlante digitale interattivo che ricostruirà la ‘mappa’ di Ravenna all’inizio del XIV secolo, in cui confluiranno esplorazioni e approfondimenti dei luoghi noti, menzionati o frequentati da Dante ma anche dei personaggi in relazione con Dante e con il suo ‘mito’ nei secoli successivi. Si tratta della traduzione digitale di una ricerca complessa che ha visto impegnati docenti della Scuola Normale di Pisa e dell’Università di Bologna che, attraverso un’analisi mai fatta prima sulle carte d’archivio, ha elaborato nuove ipotesi e conoscenze sulle relazioni tra Dante e il mondo della Ravenna trecentesca. L’atlante sarà georeferenziato e consentirà quindi ai fruitori, attraverso dispositivi mobili, di passeggiare nella Ravenna attuale ed avere al tempo stesso, attraverso forme di Realtà Aumentata, suggerimenti e notifiche per esplorare la Ravenna dell’epoca di Dante o per acquisire informazioni complessive sulla presenza di Dante a Ravenna nel corso del tempo, fino alla contemporaneità. I luoghi evidenziati nella mappa georefenziata saranno narrati attraverso l’uso di tools che consentano un’esplorazione digitale ampia attraverso un’esperienza immersiva in grado di offrire comprensione rapida ed efficace degli spazi rappresentati. Infine afferisce alla ricerca, alle istanze della conservazione e alla scoperta di evidenze scientifiche il progetto di studio per la redazione di un piano di fattibilità per la ricognizione scientifica e lo studio dei reperti e delle strutture inerenti alla tomba di Dante Alighieri. 

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