Quasi non si è accorta di aver contratto il Covid, cacciandolo via senza problemi. Potrebbe essere una storia come tante, se la persona in questione non avesse ben 103 anni. Salva Miccoli, ex maestra elementare in pensione, nata in piena Prima guerra mondiale e negli ultimi tempi capace di reagire ben tre volte alla frattura del femore, è guarita ed è pronta a tornare alla sua vita normale.

A inizio dicembre, infatti, è stata riscontrata la sua positività al tampone, così come alle due badanti che la assistono alternandosi, ma nemmeno due settimane dopo la malattia è uscita da casa sua. Asintomatica, le è stato sufficiente un periodo di quarantena domiciliare per riprendersi. «Se mi sono spaventata? No, mai – risponde tenendo in braccio il suo cagnolino Kuki – perché sono forte».

Dall’alto della sua grande esperienza di vita, l’arzilla signora («mio padre mi ha chiamata così perché riuscì a salvarsi dalla guerra») non nasconde la sua grande vitalità. «Per l’età che ho, non sto male. Sono contenta per quello che ho fatto e tutto quello che deve venire, verrà. Sono tranquilla».

Salva, che non ha figli né nipoti, vive in un’abitazione del centro storico e, quando si potrà, è intenzionata a tornare alla vita normale. Come quando, lo scorso 25 ottobre, si è recata al ristorante La Gardela per festeggiare il suo compleanno. «Ci andavo anche tutte le domeniche e, quando sarà di nuovo possibile, ci tornerò. Lì ci sentiamo a casa».

Durante le festività la signora passa ovviamente tutto il tempo tra le quattro mura domestiche. «Le giornate trascorrono in maniera un po’ noiosa. Leggo i giornali e le riviste, mentre i libri non più. Ne ho già letti abbastanza durante la mia vita. Guardo anche la televisione e, ogni tanto, parlo al telefono con le mie amiche».

Per Natale, inoltre, Salva ha ricevuto alcune chiamate speciali. «Mi hanno telefonato due miei ex alunni delle elementari. Fino all’anno scorso, qualcuno di loro mi veniva anche a trovare a casa, ma quest’anno purtroppo non si può».

Superato, quasi senza accorgersene, anche il contagio da Covid, la sua preoccupazione è più che altro per le altre persone. «Mi dispiace tanto che la gente debba affrontare questa situazione. Speriamo che presto le cose tornino a posto – si augura – e si possa ritornare alla vita di prima».

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